Come essiccare il rosmarino

Come essiccare il rosmarino

Il rosmarino è una delle erbe aromatiche mediterranee più amate in cucina per il suo inebriante profumo e il sapore pungente. Questa pianta perenne sempreverde può essere coltivata in vaso o in giardino, ma spesso si preferisce acquistarla fresca al mercato. Per poterne beneficiare tutto l’anno, una tecnica utilissima è quella di essiccarla, in modo da preservarne intatte le proprietà organolettiche.

Il processo di essiccazione, se eseguito correttamente, consente di ridurre l’umidità della pianta evitando che possa deteriorarsi e al contempo mantenendone inalterato l’aroma. Vediamo quindi alcuni pratici consigli su come essiccare il rosmarino in casa, conservandone la fragranza originale.

Come essiccare il rosmarino appendendolo

Il metodo naturale per essiccare il rosmarino prevede di appenderlo a testa in giù in mazzetti, in un ambiente idoneo. Per prima cosa vanno tagliati i rami in segmenti della stessa lunghezza, riunendoli in mazzetti legati con uno spago. I mazzetti vanno appesi in un luogo fresco e asciutto, al riparo dalla luce solare diretta. È consigliabile coprirli con della carta.

Ogni due giorni i mazzetti vanno ruotati, per uniformare l’essiccazione. Quando gli steli risulteranno duri e le foglie non più pieghevoli, il processo è completo. A questo punto si staccano gli aghi dallo stelo e si conservano in barattoli di vetro o contenitori ermetici. In questo modo si otterrà del rosmarino essiccato da usare in cucina per tutto l’anno.

Come essiccare il rosmarino in forno

Essiccarlo in forno è un metodo rapido che consente di ottenere un prodotto disidratato in poche ore. Per prima cosa le foglie vanno lavate e asciugate accuratamente. Successivamente vanno tagliate in pezzi di mezzo centimetro e disposte su una teglia foderata di carta forno. La teglia va inserita nel forno preriscaldato a 60°C, posizionandola sul ripiano più alto. La cottura procede per 3-4 ore, controllando di tanto in tanto la consistenza del rosmarino.

Quando gli aghi risulteranno friabili e secchi il processo di essiccazione è completo. A questo punto il rosmarino essiccato va fatto raffreddare e riposto in barattoli di vetro o contenitori ermetici, da conservare in un ambiente fresco e buio. In poche ore si ottiene così del rosmarino disidratato da utilizzare tutto l’anno per insaporire i propri piatti.

Come essiccare il rosmarino con il microonde

Per prima cosa lavate accuratamente il rosmarino e asciugatelo perfettamente. Poi separate gli aghi dai rametti e disponeteli in un unico strato su di un vassoio per microonde o su un piatto fondo rivestito con carta assorbente. Infornate alla massima potenza per circa 2-3 minuti. Estraete il vassoio, mescolate bene il rosmarino e rimettete in forno per altri 1-2 minuti.

Proseguite con questa modalità finché il rosmarino non risulterà completamente secco e friabile. Fate attenzione a non bruciarlo! Una volta raffreddato, conservate il rosmarino essiccato in barattoli di vetro ermetici, al riparo dall’umidità. In questo modo potrete usufruire del suo aroma in cucina per diversi mesi.

Come essiccare il rosmarino con il disidratatore alimentare

Per prima cosa lavate accuratamente il rosmarino, tamponatelo e asciugatelo per bene. Poi staccate gli aghi dai rametti. Distribuite uniformemente gli aghi sui vassoi del disidratatore ricoperti con carta forno. Impostate la temperatura tra i 35 e i 40°C e lasciate essiccare per 4-6 ore circa, finché il rosmarino non risulterà croccante.

Controllate di tanto in tanto l’essiccazione e, se necessario, mescolate gli aghi per uniformare il processo. Una volta che il rosmarino si presenterà completamente secco e friabile, spegnete il disidratatore. Lasciate raffreddare il rosmarino essiccato, poi trasferitelo in barattoli di vetro ben chiusi. Conservatelo in dispensa o in un luogo fresco e asciutto.

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