Quando si pianta il ciliegio

Quando si pianta il ciliegio

Il ciliegio è un albero molto amato per la bellezza del suo portamento e per i suoi frutti deliziosi. Originario dell’Europa, dove a volte cresce spontaneamente, questa pianta dalla fioritura spettacolare ad aprile può raggiungere anche un secolo di vita. I frutti del ciliegio si dividono in ciliegie dolci e ciliegie acide, apprezzatissime per le differenti proprietà organolettiche.

Data la longevità e maestosità della pianta, è importante conoscere bene il periodo ideale per la messa a dimora del ciliegio, in modo da garantirne crescita e fruttificazione ottimali nel tempo. In questo articolo analizzeremo nel dettaglio quando e come piantare un ciliegio, sia dolce che acido, fornendo utili consigli per la cura.

Esposizione del ciliegio

Pur essendo una pianta rustica e resistente al freddo, teme particolarmente le gelate tardive primaverili che possono compromettere la fioritura. Per questo è importante scegliere un’esposizione protetta, meglio se ventilata, per evitare ristagni di umidità che favoriscono malattie fungine come la temuta monilia.

Il ciliegio predilige terreni profondi, con pH neutro o leggermente acido. L’importante è assicurare un buon drenaggio ed evitare il ristagno idrico. Posizionandolo in una zona luminosa e ariosa, con un terreno drenante, il ciliegio crescerà rigoglioso e produttivo, regalando ogni anno una generosa fioritura e frutti dolcissimi.

Come e quando piantare il ciliegio

Piantare un ciliegio richiede alcune attenzioni per garantirne crescita sana e rigogliosa. Il periodo migliore per la messa a dimora è prima delle gelate invernali, ma si può procedere anche fino all’inizio della primavera. Per piantare un ciliegio, scavate una buca ampia e profonda 50-60 cm, eliminando sassi e radici. Sul fondo, distribuite del compost o letame miscelato al terriccio. Rinfrescate le radici, immergendole nel compost sul fondo per nutrirle.

Fissate un tutore per mantenere la pianta dritta. Disponete il ciliegio nella buca, con il colletto a livello del suolo. Riempite con il terriccio, compattando bene. Infine, abbondanti annaffiature per assestare. Seguendo queste semplici regole, il vostro ciliegio crescerà forte e produttivo negli anni.

Come coltivare il ciliegio

Coltivare il ciliegio non richiede necessariamente grandi spazi, questa pianta si adatta bene anche in un semplice orto, l’importante è assicurare un buon drenaggio ed evitare ristagni idrici e troppa umidità. Al momento della messa a dimora, è fondamentale preparare un buon terreno, effettuando una concimazione di fondo con ammendanti organici quali compost o letame maturo. Si possono aggiungere cenere di legna, solfato di potassio o borlande per fornire elementi nutritivi essenziali.

Anche in seguito, il ciliegio necessita di concimazioni periodiche in primavera e autunno, preferibilmente con concimi naturali per nutrire il terreno senza appesantirlo. Con questi semplici accorgimenti, anche in spazi ridotti è possibile ottenere ciliegi rigogliosi e produttivi, che regaleranno fioriture spettacolari e frutti dolcissimi per molti anni.

Irrigazione

La pianta adulta generalmente non necessita di irrigazioni, tranne che in casi di siccità prolungata durante l’estate. Le piante giovani, invece, richiedono annaffiature regolari perché hanno radici poco profonde. La carenza idrica può ostacolare la crescita delle piante più giovani e la differenziazione delle gemme a fiore per la stagione successiva, compromettendo così la produzione di ciliegie.

Concimazione

Dopo la messa a dimora, si consiglia di distribuire un concime organico come il compost in autunno. In primavera, prediligere un concime organico azotato o un prodotto granulare ternario. Durante l’estate, somministrare potassio e fosforo con concimi organici specifici, evitando concimi con azoto che stimolerebbero una crescita tardiva dei rami. Anche in autunno, prediligere formulazioni potassiche con l’aggiunta di rame e boro.

Potatura

Si effettua in inverno, asportando i rami secchi o malati, quelli intricati al centro della chioma e i polloni radicali. Si accorciano anche i rami che fruttificano, per favorire il rinnovo dei germogli. Ogni 2-3 anni si effettua una potatura più incisiva di ringiovanimento. Una corretta potatura mantiene il ciliegio produttivo, fa entrare luce e aria, limitando malattie come la monilia. Per ottenere piante sane e rigogliose è fondamentale una potatura regolare secondo le necessità specifiche.

Fioritura

Generalmente avviene tra marzo e aprile, quando l’albero si ricopre di grappoli di delicati fiori bianchi o rosati. Per favorire una abbondante fioritura, è importante che la pianta riceva un adeguato riposo invernale e non sia sottoposta a stress. Le basse temperature invernali stimolano la formazione delle gemme a fiore.

Fruttificazione

La fruttificazione e raccolta delle ciliegie avviene in primavera inoltrata, generalmente tra maggio e luglio a seconda della varietà e delle condizioni climatiche. Le prime varietà precoci maturano già a maggio, per poi raccogliere la maggior parte delle ciliegie dolci e acidule in giugno. Luglio è il periodo ideale per le cultivar più tardive.

Per una raccolta ottimale, è bene controllare il grado di maturazione valutando il colore e provando la consistenza. Le ciliegie si staccano facilmente dal ramo quando sono mature. Raccoglierle con cura evitando di danneggiarle.

Malattie e parassiti del ciliegio

Le principali malattie e parassiti che possono colpire il ciliegio sono monilia, afide nero, mosca delle ciliegie e cimice asiatica. La monilia è un fungo che può attaccare fiori, frutti e rami, manifestandosi con marciumi e disseccamenti. Si previene con una corretta aerazione della chioma ed evitando ristagni di umidità. L’afide nero è un parassita che succhia la linfa, accartocciando le foglie.

Si combatte con trattamenti a base di piretro. La mosca delle ciliegie è un insetto i cui larve rovinano i frutti. Si controlla con trappole cromotropiche. Infine la cimice asiatica punge i frutti rendendoli immangiabili. I nemici naturali come le vespe parassitoidi possono controllarla.

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