I funghi sono protagonisti in cucina nel periodo fra fine estate e autunno, quando si possono raccogliere o acquistare freschi le tante varietà pregiate come porcini, prataioli, champignon. Purtroppo la loro stagionalità è breve, ma esistono metodi pratici per poterli conservare a lungo e utilizzarli durante tutto l’anno. La conservazione dei funghi è importante per mantenerne inalterate le qualità organolettiche, il sapore e le proprietà nutrizionali.
Ci sono diverse tecniche che permettono di far durare i funghi più a lungo: dall’essiccazione, alla refrigerazione, alla conservazione sott’olio o sott’aceto. Vediamo quindi quali sono i metodi migliori per conservare i funghi, dai più tradizionali a quelli più innovativi, così da poter disporre di questo prezioso alimento anche quando non è più stagione.
Indice
Come conservare i funghi in frigorifero
La refrigerazione è un metodo semplice ed efficace per conservare i funghi freschi e mantenerne intatte le proprietà per qualche giorno. I funghi interi e non lavati vanno riposti in un sacchetto di carta, come quello del pane, e conservati nella parte bassa del frigorifero. In questo modo, grazie alle basse temperature, è possibile preservare la consistenza e il sapore per un periodo massimo di una settimana.
Tuttavia è consigliabile consumarli nel minor tempo possibile, anche entro 3-4 giorni, per una questione di freschezza e per evitare il rischio di proliferazione batterica. La refrigerazione domestica permette quindi di conservare brevemente i funghi appena raccolti o acquistati, gustandoli al meglio.
Come conservare i funghi nel frezzer
Per conservarli nel freezer ed averli a disposizione più a lungo, è consigliabile procedere in questo modo:
- Pulire bene i funghi eliminando i residui di terra
- Tagliarli a fettine sottili
- Sbollentarli per 2-3 minuti
- Scolarli e farli raffreddare
- Disporli distanziati su una placca e mettere in freezer
- Una volta congelati, riporli in sacchetti per alimenti
I funghi surgelati non vanno scongelati prima dell’uso in cucina. È possibile congelarli interi e crudi ma si sconsiglia perché, scongelandosi, tendono a perdere molta acqua alterando le ricette.
Come conservare i funghi essiccati
L’essiccazione è un ottimo metodo per conservare a lungo i funghi freschi. Dopo averli puliti ed eliminato ogni residuo di terra, i funghi vanno tagliati a fettine sottili e fatti essiccare in un luogo caldo, asciutto e possibilmente soleggiato per 2-3 giorni, girandoli periodicamente. In alternativa si può usare il forno preriscaldato a 60°C, lasciando lo sportello semiaperto.
I funghi vanno messi su una griglia e cotti per 2 ore, girandoli a metà tempo. Una volta completamente secchi e duri, i funghi essiccati si conservano in barattoli di vetro ermetici per 3-4 mesi. Prima dell’uso vanno ammollati in acqua tiepida per farli rinvenire. L’essiccazione, se fatta con cura, permette di preservare a lungo tutto il sapore dei funghi appena raccolti da utilizzare tutto l’anno in cucina.
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