Composta di frutta: Come si utilizza in cucina

Composta di frutta

La composta di frutta viene spesso associata o confusa con la marmellata o la confettura, ma in realtà si tratta di tre prodotti del tutto differenti, sia per quanto riguarda la preparazione, sia per il modo in cui vengono utilizzati e consumati. In generale, si tende a definire come marmellate tutte le conserve a base di frutta e zucchero, anche se possiedono caratteristiche molto diverse, inoltre la marmellata riguarda solo le preparazioni a base di agrumi.

In particolare, le composte di frutta sono deliziose sia da gustare al naturale che per la preparazione di dolci e di altre specialità gastronomiche, in merito al basso contenuto di zuccheri, che le rende versatili e adattabili, e al gusto non eccessivamente dolce. È possibile acquistare composte di frutta già pronte in vasetto di vetro, tuttavia, chi ha la passione della cucina, e soprattutto delle conserve, può ottenere risultati eccellenti anche da una preparazione casalinga.

Che cosa sono precisamente le composte di frutta

A differenza di una marmellata, le composte di frutta sono contengono una percentuale molto più bassa di zuccheri: in genere, non supera il 40-45%, a fronte di una quantità di frutta che deve raggiungere almeno il 60-65%. Anche la consistenza è piuttosto differente da una confettura o da una marmellata tradizionali: la composta prevede infatti che la frutta utilizzata venga frullata, al fine di ottenere una consistenza morbida, cremosa e omogenea.

Si può consumare la composta di frutta così com’è, con pane o fette biscottate, esattamente come una confettura o marmellata, oppure utilizzarla nella preparazione di torte, dolci e pasticceria in genere. Inoltre, proprio in merito al suo gusto non troppo dolce, la composta di frutta può essere abbinata anche a formaggi e ad alcune preparazioni gastronomiche.

In commercio si trovano composte di frutta preparate praticamente con tutte le qualità di frutta di stagione, esattamente come avviene con marmellate e confetture, occorre però prestare molta attenzione alla conservazione, poiché il basso contenuto di zuccheri e l’assenza di conservanti implica che, una volta aperto il barattolo, il prodotto venga conservato in frigorifero e consumato in pochi giorni.

Le principali caratteristiche di una composta di frutta eccellente

Per preparare una vera composta, la percentuale di frutta non deve essere mai inferiore al 65%: con una percentuale inferiore, non si otterrà una composta di frutta, ma una confettura, dove la quantità di frutta minima è del 35%, quindi molto più bassa. Ciò significa che una composta di frutta è maggiormente ricca anche in vitamine, minerali e in tutti i principii nutritivi contenuti nei frutti utilizzati per prepararla.

Come abbiamo detto, un’altra caratteristica indispensabile per preparare una composta, è la sua consistenza: la frutta deve essere frullata o passata, ottenendo un composto totalmente privo di grumi o di pezzi interi, ideale quindi da consumare sul pane ma anche da aggiungere ad altre preparazioni, quasi come se fosse una salsa.

Utilizzo in cucina delle composte di frutta

Grazie agli ingredienti naturali del prodotto e all’assenza di conservanti, la composta di frutta è ideale, prima di tutto, per la colazione e la merenda, servita semplicemente su fette di pane tostato o fette biscottate, eventualmente abbinata ad un sottilissimo strato di burro. Il basso contenuto di zuccheri comporta anche un apporto calorico relativamente limitato, consentito anche a chi deve controllare il peso e, di conseguenza, ridurre le calorie.

La composta di frutta, soprattutto se contiene frutti di bosco, fragole o agrumi, è ottima anche da aggiungere a yogurt denso e bianco naturale. Non essendo molto dolce, risulta molto piacevole anche abbinata a formaggi saporiti e stagionati, come pecorino o parmigiano, così come a ricotta e a formaggi freschi e cremosi.

Esiste anche la possibilità di preparare una composta di frutta totalmente priva di zucchero, naturale e adatta anche a chi deve mantenere basso il glucosio: in questo caso, viene utilizzata solo frutta con l’aggiunta di una mela, che funzionerà da addensante senza necessità di ricorrere ad altri ingredienti.

Come si prepara in casa una composta di frutta

Se è vero che acquistare una composta di frutta di qualità è molto più comodo, è anche vero che la preparazione casalinga può dare molte soddisfazioni, soprattutto per chi ama stare in cucina e preparare le conserve per l’inverno.

Per ottenere un buon risultato, occorre scegliere la frutta preferita, sbucciarla e pulirla completamente dai semi, tagliarla a pezzi e metterla sul fuoco con una quantità di zucchero pari a circa 300 grammi per 1 Kg di frutta pulita e pronta. A questo punto, basta accendere il fuoco e mantenere la fiamma bassissima, cuocendo la frutta per una mezz’ora circa, o comunque fino al momento in cui si trasforma in una sorta di purea. Per rendere la composta più omogenea e cremosa, si può ricorrere ad un frullatore a immersione, poco prima del termine della cottura.

In base all’utilizzo previsto, si può personalizzare la composta di frutta e renderla più gustosa con qualche aroma particolare, ad esempio scorza di limone, cannella, zenzero o un pizzico di pepe, considerando che le spezie più piccanti sono adatte con le composte da servire con i formaggi stagionati.

Anche sostituendo lo zucchero bianco con zucchero di canna si ottiene una composta più aromatica e con un gradevole retrogusto dolceamaro.

Per chi ama sperimentare, è possibile preparare anche squisite composte di ortaggi e verdure, soprattutto per quelle varietà naturalmente agrodolci, quali possono essere le cipolle bianche o i peperoni. Allo stesso modo, si possono mixare più frutti, ad esempio frutti rossi, mele e pere, agrumi e così via, seguendo i propri gusti e la creatività.

In ogni caso, si raccomanda di scegliere sempre frutti molto maturi, in perfette condizioni e ben puliti e liberi da residui di buccia.

Una volta pronta, se l’intenzione è quella di conservarla, la composta deve essere trasferita immediatamente, ancora caldissima, nei vasi di vetro sterilizzati in precedenza, chiusi ermeticamente e conservati in un luogo fresco, asciutto e buio per un periodo massimo di tre mesi. Una volta aperto il barattolo, il prodotto dovrà essere consumato molto rapidamente.

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