Liquore all’Assenzio: Ricetta originale fatta in casa

Liquore all’Assenzio

L’assenzio è una pianta officinale dalle origini antiche, nota per le proprietà digestive e tonico-amaricanti. Viene impiegata da secoli per la preparazione di un celebre liquore omonimo, caratterizzato dal tipico colore verde intenso e dal sapore anisato.

La ricetta originale prevede la distillazione di fiori e foglie di assenzio insieme ad altre preziose piante aromatiche come l’anice verde, l’angelica, la zedoaria e la camomilla. Il risultato è un distillato trasparente e brillante che sprigiona un gradevole profumo di anice con sentori floreali.

Secco e amarognolo al palato, il liquore all’assenzio rilascia piacevoli note agrumate e speziate se diluito con acqua fresca secondo l’antica tradizione absinthiana. Scopriamo quindi i segreti di questa bevanda dagli intriganti riflessi verdi.

Liquore assenzio ricetta originale

La ricetta originale del liquore all’assenzio risale alla fine del XVIII secolo e prevede l’infusione di alcune piante officinali dalle proprietà digestive e tonico-amaricanti. Gli ingredienti base sono i fiori e le foglie di assenzio maggiore, uniti a semi di anice verde, radice di angelica, rizoma di zedoaria e fiori di camomilla. Queste erbe aromatiche vengono fatte macerare in alcol e acqua, quindi distillate lentamente. Il distillato ottenuto viene poi diluito con acqua e zucchero per ottenere la gradazione alcolica desiderata.

Secondo la ricetta tradizionale, la gradazione dell’assenzio si aggira intorno ai 55°-70° e il colore è un intenso verde smeraldo. Il tipico aroma anisato deriva dall’anice, mentre camomilla e angelica donano il retrogusto floreale. Ancora oggi, i migliori liquori all’assenzio sono prodotti seguendo questa antica formula che esalta le proprietà delle erbe officinali.

Come preparare il liquore assenzio in casa

Per realizzare in casa un ottimo liquore all’assenzio in stile artigianale, è necessario procurarsi gli ingredienti base:

  • Foglie e fiori di assenzio
  • Semi di anice verde
  • Radici di angelica
  • Rizoma di zedoaria
  • Fiori di camomilla

Si fanno macerare queste erbe officinali in una soluzione idroalcolica per alcune settimane. Il tempo di infusione ideale è 4-6 settimane. Trascorsa la macerazione, si procede con la distillazione lenta per separare gli aromi. Il distillato va poi diluito con acqua e zucchero fino ad ottenere la gradazione alcolica desiderata, solitamente 55°70°. Per un gusto più aromatico, durante la distillazione si possono aggiungere altri semi come finocchio, coriandolo e chiodi di garofano.

Che sapore ha il liquore assenzio?

L’assenzio vanta un sapore davvero unico e inconfondibile. Al palato il liquore si presenta inizialmente molto asciutto e amarognolo. Le prime sensazioni sono quelle tipiche dell’anice, speziate e leggermente dolciastre. Man mano che il liquore invade il palato, emergono anche sentori più delicati di fiori come camomilla e angelica, che regalano piacevoli note floreali. Spesso si avvertono anche toni agrumati donati dalle scorze di alcuni frutti che vengono talvolta aggiunti alla ricetta tradizionale.

Tuttavia l’assenzio sprigiona il meglio del suo bouquet aromatico quando viene diluito con acqua fresca, secondo il classico rituale dell’assenzio. In questo modo le componenti più amare si attenuano, lasciando spazio al perfetto equilibrio tra sentori anisati, floreali e speziati. È proprio questa complessità di profumi e sapori che rende l’assenzio una bevanda dagli aromi unici e avvolgenti.

Come si degusta il liquore all’assenzio?

La tradizione vuole che il liquore venga servito diluito con acqua fresca: si posiziona infatti un cucchiaino sulla flûte da assenzio, dove si versa prima il distillato e poi lentamente si aggiunge l’acqua. In questo modo l’assenzio si “apre”, il colore diventa lattiginoso e il sapore più morbido e armonico, con le componenti amare che lasciano spazio alle sfumature floreali e anisate.

La diluizione ideale è di 3 o 5 parti d’acqua per 1 parte di assenzio. Lo zucchero viene aggiunto a parte, secondo il proprio gusto. Per apprezzarne appieno il bouquet, l’assenzio va degustato piccolo sorso dopo sorso, per permettere di distinguere la ricchezza di aromi che lo caratterizza. È questo lento rituale che svela la complessità di un grande distillato artigianale.

Come conservare il liquore all’assenzio fatto in casa

Per conservare al meglio il liquore all’assenzio fatto in casa ed evitare che perda le sue preziose proprietà, ci sono alcuni accorgimenti da seguire:

  • Dopo la preparazione, travasare l’assenzio in bottiglie di vetro scuro per preservare il colore e ripararlo dalla luce.
  • Sigillare ermeticamente le bottiglie con tappi di sughero per una perfetta chiusura.
  • Conservare le bottiglie in un luogo fresco, asciutto e buio, con una temperatura intorno ai 15-20°C.
  • Tenere le bottiglie sempre in posizione verticale per evitare il deterioramento del liquore.
  • Annotare sulle etichette la data di preparazione. Il liquore artigianale si può conservare fino a 2 anni.
  • Controllare periodicamente le bottiglie: se il colore, l’aroma o il sapore dovessero alterarsi, il prodotto andrà scartato.

Con queste semplici indicazioni, il nostro assenzio fatto in casa saprà mantenere a lungo inalterato il suo tipico sapore ricco e complesso.

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