9 varietà di limone più diffuse e utilizzati

Varietà di limone

Le molteplici varietà di limone sono il risultato dell’incrocio tra il cedro e l’arancio amaro. Questi agrumi dal caratteristico colore giallo intenso sono diffusi in Italia fin dall’antichità e ogni cultivar si è adattata a specifici territori e microclimi. I limoni si distinguono per dimensioni, forma della buccia, succosità della polpa e numero di semi. La varietà più diffusa nel nostro Paese è il femminello, che produce cinque fioriture annuali da cui deriva il nome.

Coltivato soprattutto in Sicilia e Calabria, si riconosce per la scorza rugosa e la polpa molto succosa, oltre che per l’elevato numero di semi. Ogni limone possiede proprietà nutritive e benefici apprezzati non solo in cucina ma anche in ambito cosmetico e per le pulizie domestiche. Scopriamo quindi da vicino le diverse tipologie di questo prezioso agrume.

1. Limone Eureka

Il Limone Eureka, una varietà sviluppata in California, brilla nella famiglia degli agrumi per la sua versatilità e il caratteristico giallo intenso. Notoriamente conosciuto come il “limone delle quattro stagioni”, si distingue per la capacità di fruttificare tutto l’anno, preferendo climi con inverni miti. La sua coltivazione globale è facilitata dalla resistenza a diversi tipi di suolo, rendendolo popolare da California a Spagna.

Esteticamente, il suo aspetto è inconfondibile: forma ellittica, buccia leggermente rugosa e un aroma inebriante che lo rende ideale per l’uso culinario, nonostante la sua marcata acidità. Oltre all’uso in cucina, spicca per il suo elevato contenuto di vitamina C, rendendolo un alleato per la salute, specialmente per rafforzare il sistema immunitario e per la cura di pelle, capelli e unghie.

2. Limone Meyer

Il Limone Meyer (Citrus Lemon Meyer), un ibrido naturale tra limone e arancia dolce, è noto per la sua estetica decorativa e frutti dolci e commestibili. Originario della Cina del primo ‘900, si distingue per la sua buccia sottile e la dolcezza, meno aspra rispetto ai limoni tradizionali. Questa varietà produce fiori vistosi e frutti tutto l’anno, adattandosi sia alla coltivazione in terra per siepi che in vaso. Con foglie lucenti di verde scuro e crescita fino a 4 metri, il Limone Meyer predilige il clima mite e necessita di protezione dalle temperature estreme, in particolare dal gelo. L’ideale è un terreno umido ma ben drenato, evitando i ristagni d’acqua.

3. limone Lisbona

Il Limone di Lisbona è una varietà tollerante alla siccità e al freddo, con frutti di 130-160 grammi che maturano due volte l’anno, protetti all’interno della corona. Ogni albero può produrre fino a 140 frutti. La pianta ha una corona grande e rami con spine dense, foglie ampie e aromatiche. Fiorisce più volte l’anno e fruttifica a partire dai 4-5 anni. I frutti hanno un sapore acidulo, succoso, con 10 segmenti e pochi o nessun seme. La buccia gialla brillante è sottile e oleosa al tatto. La coltivazione del Limone Lisbona avviene tramite semi o talee, garantendo la trasmissione genetica dei tratti desiderati. Le talee sono prelevate da alberi sani per la propagazione.

4. Limone Femminello

Il Limone Femminello Siracusano, coltivato nel sole di Siracusa, rappresenta il cuore della produzione di limoni in Sicilia, con il 90% dei limoni italiani provenienti da quest’area. Questa varietà occupa 5.000 ettari, un quarto della produzione nazionale, ed è noto per la sua fertilità e il sapore distintivo. Il Femminello, tra le varietà più pregiate d’Italia, è succoso, profumato e ricco di oli essenziali, rendendolo ambito nel settore dei profumi e della cosmesi. Con pochi semi, la buccia fine e un colore che varia dal verde al giallo intenso, questo limone è un concentrato di vitamina C e acido citrico, offrendo benefici salutari, tra cui proprietà dissetanti, disintossicanti, antiossidanti e antiinfiammatorie.

5. Limone cedrato

Il Limone Cedrato “Canarone”, un sempreverde della famiglia Rutacee, è un ibrido fra limone e cedro, caratterizzato da spessore del mesocarpo e dimensioni simili al cedro, ma con sapore di limone. Questa varietà, nominata da Alfred Wyndham Lushington nel 1910, è un arbusto vigoroso che può raggiungere i 3 metri, con foglie lanceolate e fiori bianchi profumati in primavera. I frutti, dal colore verde a giallo-arancio a maturità, persistono sulla pianta anche oltre un anno. Coltivato nell’Alto Lago Maggiore e con origini a Cannero Riviera, il Canarone ha conferme genetiche di distinzione dal DNA dei cedrati fiorentini. Quasi estinto nel 1985, è ora preservato nel parco degli agrumi di Cannero Riviera per promuovere la sua coltivazione.

6. Limone di Sorrento

Scopri l’autentico “Limone di Sorrento” IGP, un frutto di eccellenza dalla Penisola Sorrentina. Questo limone, coltivato esclusivamente nell’area locale, è noto per la sua forma ellittica, polpa succulenta e succo ricco di vitamina C e sali minerali. Perfetto per il mercato dei limoni freschi e per la produzione del celebre “limoncello”, il “Limone di Sorrento” vanta una ricca storia, con origini che risalgono all’epoca romana. Coltivato su 400 ettari, rappresenta il 60% della produzione provinciale, con una produzione annua di circa 8000 tonnellate. Certificato IGP, assicura qualità e tradizione, contribuendo al paesaggio e al turismo dell’area di produzione, che include anche Capri. Il “Limone di Sorrento” è un pilastro della cucina locale, arricchendo piatti dal mare ai dolci, e promuovendo un sostenuto successo commerciale.

7. Limone di Sicilia

I limoni siciliani IGP, gioielli dell’agricoltura di Sicilia, noti per la loro qualità superiore e benefici per la salute. Il Limone Interdonato di Messina è un ibrido unico, riconosciuto dall’UE, con una buccia poco rugosa e una pezzatura elevata. Questo limone precoce si distingue per il suo succo ricco e il suo uso in dolci zuccherati. Il Limone Femminello Siracusano, coltivato su 5000 ettari, rappresenta un quarto della produzione nazionale, con un succo del 30% più abbondante rispetto ad altre varietà e oli essenziali apprezzati nell’industria dei profumi e cosmetici. Sono ricchi di vitamina C e acido citrico, con proprietà antiossidanti e antiinfiammatorie, contribuendo alla dieta salutare e alla prevenzione di patologie come la calcolosi renale.

8. Limone di Amalfi

Il Limone Costa d’Amalfi IGP, emblema della Costiera Amalfitana, è noto per il suo inconfondibile aspetto affusolato e la ricca storia che affonda le radici nell’antichità. Introdotti dagli Arabi intorno al X secolo, questi limoni sono diventati essenziali per la navigazione amalfitana come rimedio contro lo scorbuto. La loro coltivazione su terrazzamenti mozzafiato ha plasmato il paesaggio locale, dando vita ai pittoreschi “giardini dei limoni”. Questo agrume sfusato, conosciuto per la sua buccia giallo chiaro e le dimensioni medio-grosse, è celebrato per il suo aroma intenso ricco di oli essenziali e terpeni, rendendolo ideale per la produzione di liquori. La polpa, quasi priva di semi, è succosa e moderatamente acida, garantendo un’esperienza gustativa unica e autenticamente italiana.

9. Limone limetta

Il lime, noto anche come limetta, è un agrume della specie Citrus aurantiifolia, più piccolo e con buccia verde rispetto al limone. Originario di India e Malesia, è apprezzato per il suo aroma unico e l’alto contenuto di vitamina C. La limetta è efficace nel rinforzare il sistema immunitario, migliorare la salute delle ossa e combattere infezioni. Esistono varietà come Citrus limetta e Citrus limetta Pursha, utili sia in cucina che come piante ornamentali. Il lime si distingue dal limone per il sapore più amarognolo e la mancanza di semi, pur avendo meno vitamina C, ma più vitamina A. Entrambi hanno simili valori calorici e di fibre.

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