Le patatine fritte sono oggi uno dei contorni più amati al mondo, presenti nei menu di ristoranti, pizzerie, pub e trattorie in ogni angolo del pianeta. Eppure, la loro origine affonda le radici in una storia affascinante e inaspettata, che ha poco a che fare con la Francia nonostante il nome anglosassone french fries possa suggerire il contrario.

Il termine italiano patatine fritte deriva direttamente dall’espressione francese pommes de terre frites, che letteralmente significa patate fritte. Il nome completo originale è pommes de terre frites, dove pommes significa mele, creando una curiosa traduzione letterale di mele fritte.

Ma chi ha davvero inventato le patatine fritte? La risposta potrebbe sorprendere molti. Sebbene alcuni sostengano che siano state vendute per la prima volta a Parigi dagli ambulanti prima della Rivoluzione del 1789, documenti del XVII secolo indicano che le prime furono preparate nella regione del fiume Mosa, in Belgio, dove si parla francese. Questo fa pendere verso Namur, il capoluogo della Vallonia, come luogo di nascita delle patatine fritte.

La storia più accreditata racconta che gli abitanti di Namur, Huy e Dinant, nelle regioni fluviali del Belgio, originarono la pratica di friggere patate tagliate a forma di pesce quando i fiumi gelati impedivano la pesca durante i rigidi inverni. Questa innovazione, nata per necessità, rappresentava un modo ingegnoso per sostituire il pescato con un alimento nutriente e saziante.

Un piatto di patatine frite
Un piatto di patatine frite – Fonte: Unsplash

Le patate venivano tagliate in forme allungate che ricordavano i piccoli pesci, poi fritte in olio bollente per creare un piatto caldo e sostanzioso. Nel corso del tempo, poi, la forma è evoluta nella versione attuale dei bastoncini di patate, più pratici per il consumo e perfetti per essere mangiati anche camminando.

Dal XVII secolo a oggi, ogni paese ha sviluppato il proprio modo unico di gustare le patatine fritte. I belgi, fedeli alla tradizione, preferiscono il loro piatto nazionale senza troppe elaborazioni, magari accompagnato da una salsa, e optano per una doppia frittura dei bastoncini di patate per renderli particolarmente croccanti all’esterno e morbidi all’interno. Un dettaglio importante per i vegetariani: alcuni locali in Belgio friggono le patatine in grasso di manzo o cavallo per arricchirne il sapore.

Gli inglesi hanno integrato le patatine fritte nel loro celebre piatto nazionale Fish and Chips, dove accompagnano il pesce fritto. In Italia, così come in Francia e Germania, vengono gustate soprattutto come contorno di bistecche, cotolette o hamburger. In Canada, invece, sono protagoniste della poutine, servite con formaggio cheddar e salsa di carne. Gli olandesi, poi, hanno creato la Patat oorlog, ossia un’insolita combinazione di patatine fritte con maionese, salsa al curry, salsa di arachidi e cipolle tritate.

Qualunque sia il modo in cui vengono mangiate, si tratta di un piatto che ha accumulato non pochi record mondiali.Senza dubbio sono l’articolo surgelato più popolare al mondo visto che solo in Italia, ogni anno, circa 250.000 tonnellate di buste finiscono nei carrelli dei supermercati.

Oltre a questo, poi, esiste anche la patatina fritta più lunga del mondo che misura 24,5 centimetri ed è stata tagliata da un agricoltore nel nord della Francia da una patata lunga 26 centimetri, guadagnandosi un posto nel Guinness dei Primati. Per finire con il record di frittura più lunga appartiene a un signore belga che è riuscito a friggere 1,5 tonnellate di patatine fritte in 83 ore consecutive, un’impresa degna di un vero amante di questo piatto.

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