Cosa mangiare per alzare la pressione

Cosa mangiare per alzare la pressione

La pressione arteriosa bassa, detta anche ipotensione, è una condizione fastidiosa che provoca sintomi come stanchezza, capogiri e senso di debolezza. L’alimentazione gioca un ruolo chiave per contrastarla.

Quando la pressione arteriosa scende sotto i valori minimi di 120/80 mmHg, compare la spiacevole sensazione di testa leggera, capogiri improvvisi e debolezza muscolare. Si tratta dei classici sintomi dell’ipotensione, che compromette il benessere e la qualità della vita di chi ne soffre. Per fortuna esistono strategie alimentari e rimedi naturali specifici per aumentare la pressione bassa in modo naturale.

Assumere più potassio, magnesio, ferro, vitamine e antiossidanti aiuta a contrastare il problema, così come evitare comportamenti errati. Vediamo nel dettaglio gli alimenti e i nutrienti adatti a combattere la fastidiosa ipotensione.

I nutrienti essenziali per contrastare la pressione bassa

La pressione bassa è accompagnata da sintomi come debolezza, scarso appetito, difficoltà di concentrazione e battito cardiaco accelerato. Ciò che introduciamo con l’alimentazione determina l’energia a disposizione dell’organismo.

Quindi è importante assumere adeguate quantità di potassio, magnesio, ferro, vitamina B12 e folati. Il potassio regola pressione e battito cardiaco, il magnesio trasforma gli zuccheri in energia, il ferro ossigena le cellule e rafforza le difese. Integrandoli nella dieta insieme a vitamine, si contrasta lo sfinimento tipico dell’ipotensione.

I migliori alimenti per aumentare la pressione bassa

Per alzare la pressione bisogna includere nella dieta alimenti ricchi di vitamine, sali minerali, antiossidanti. Cereali integrali, frutta secca, banane, verdure, legumi sono indicati per il loro apporto di potassio, ferro, magnesio.

Contribuiscono a contrastare gli sbalzi glicemici e a idratare. Carne, pesce, uova e latticini, grazie al contenuto di sale, hanno un effetto rapido ma vanno consumati con moderazione. Meglio orientarsi su fonti vegetali nutrienti e salutari per risolvere il problema sul lungo termine.

Cosa bere per aumentare la pressione bassa

Idratarsi adeguatamente contrasta la perdita di liquidi e sali minerali che peggiora l’ipotensione. Ottime l’acqua e il limone al mattino, centrifughe di frutta e verdura, spremute, succhi senza zucchero, acque addizionate di elettroliti.

Le tisane alla salvia, liquirizia, rosmarino o ginseng hanno proprietà utili a riequilibrare la pressione. Anche una moderata quantità di caffè può aiutare a contrastare i cali pressori.

I consigli alimentari nelle situazioni più comuni

Al mattino, per contrastare l’ipotensione posturale, una colazione con caffè, muesli, yogurt e frutta apporta zuccheri e sali minerali energetici.

In gravidanza, non rara per lo sbalzo ormonale, banane, succo d’arancia e crackers integrali forniscono potassio e magnesio. Per gli improvvisi cali pressori un rimedio veloce è acqua con un pizzico di sale o miele. Infine, distribuire bene glucidi, proteine e lipidi durante la giornata stabilizza l’energia.

Cosa evitare con la pressione bassa

Alcuni comportamenti e alimenti peggiorano l’ipotensione: bevande molto calde che dilatano i vasi, eccesso di alcolici che amplifica la debolezza, pasti troppo abbondanti che richiamano sangue alla digestione abbassando la pressione. Meglio evitare questi errori e privilegiare una dieta equilibrata e ricca di nutrienti indicati per aumentare la pressione.

Integratori naturali di supporto

Quando la sola alimentazione non basta, gli integratori possono supplire carenze di sali minerali e vitamine. In particolare, formulazioni specifiche con magnesio, potassio, ferro, vitamine del gruppo B aiutano a contrastare stanchezza e capogiri dovuti ai bassi valori pressori. Gli integratori mantengono costante l’apporto di questi nutrienti essenziali per dare energia e riequilibrare la pressione.

Quando consultare un medico

La valutazione medica è consigliata se l’ipotensione provoca sintomi ricorrenti e fastidiosi come vertigini, affaticamento, palpitazioni e instabilità, che compromettono la qualità della vita. Il medico approfondisce la presenza di eventuali patologie sottostanti, effettua esami specifici e imposta una terapia adeguata per riportare la pressione a valori normali.

È bene rivolgersi al medico anche in caso di ipotensione asintomatica ma persistente, per prevenire possibili danni d’organo a lungo termine. Nei bambini e negli anziani la pressione bassa va monitorata per l’aumentato rischio di traumi da cadute. In gravidanza il controllo dei valori pressori è fondamentale.

Prima di assumere farmaci che possono ridurre la pressione, informare il medico se si soffre di ipotensione. Check-up regolari, correzione di fattori di rischio e terapie mirate aiutano a gestire al meglio questa condizione.

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