Se dovesse scegliere il suo ultimo pasto sulla Terra, cosa ordinerebbe Margot Robbie? È una di quelle domande che vengono poste spesso nelle interviste alle celebrità e che, apparentemente semplice, rivela molto sulla personalità di chi risponde. Alcuni optano per cene elaborate a base di bistecche pregiate, altri preferiscono ricordi d’infanzia come il classico panino al burro d’arachidi e marmellata. La risposta può raccontare sia le preferenze culinarie superficiali sia informazioni più profonde legate ai ricordi e alle radici di una persona.
Durante la promozione del film Wuthering Heights, l’attrice australiana è stata ospite del podcast Table Manners condotto da Jessie e Lennie Ware. Tra una chiacchierata e l’altra, la Robbie ha condiviso dettagli curiosi sulla sua vita culinaria: dal suo piatto di pasta preferito, gli spaghetti bolognese, fino al modo creativo con cui la sua famiglia preparava i nachos quando era piccola, utilizzando Doritos ricoperti di fagioli al forno e formaggio, il tutto scaldato in forno. E naturalmente, non poteva mancare la domanda cruciale sul suo ipotetico ultimo pasto.
L’attrice ha ammesso con sincerità che la sua risposta cambia spesso, ma ha voluto condividere quale sarebbe la sua scelta in quel preciso momento. Il punto di partenza del suo pasto ideale sarebbe un tagliere di formaggi europei di alto livello, preparato con cura nei minimi dettagli. Nel suo tagliere perfetto non possono mancare il brie a tripla crema, la pasta di mele cotogne, crackers di qualità, un formaggio erborinato, un cheddar e un Gruyère o qualcosa di altrettanto raffinato. Il tutto accompagnato da un bicchiere di vino bianco della Borgogna, che Margot ha definito uno dei suoi preferiti in assoluto.

Ma il tagliere di formaggi è solo l’inizio di questa cena immaginaria. Durante l’episodio del podcast, infatti, la Robbie aveva già parlato delle doti culinarie di suo marito, il produttore britannico Tom Ackerly. Non solo prepara dei deliziosi spaghetti alla bolognese, ma è anche particolarmente abile con il barbecue, utilizzando preferibilmente una Big Green Egg. Non sorprende quindi che le creazioni del marito abbiano trovato spazio nel suo ultimo pasto ideale.
Per la portata principale, dunque, la Robbie si è trovata davanti a un dilemma: scegliere gli spaghetti alla bolognese del marito o un classico pranzo natalizio australiano completo di tutto? Ha spiegato che in Australia il protagonista assoluto della tavola natalizia è il prosciutto, elemento considerato fondamentale, mentre il tacchino è quasi un’aggiunta secondaria. Il prosciutto viene servito tradizionalmente con gelatina di mirtilli rossi, creando un equilibrio di sapori dolci e salati che caratterizza le festività.
Queste scelte culinarie non sono casuali, ma riflettono i ricordi familiari e le esperienze che hanno plasmato il rapporto di Margot con il cibo. Dai nachos casalinghi dell’infanzia ai pranzi natalizi con il prosciutto come protagonista, fino alle cene romantiche con gli spaghetti, ogni piatto racconta una storia personale. È questo legame emotivo con il cibo che rende la sua risposta così autentica e riconoscibile.
Per chi, poi, volesse replicare l’esperienza culinaria descritta dall’attrice, la scelta dei formaggi è fondamentale. Un brie a tripla crema offre una consistenza vellutata e un sapore burroso, mentre un formaggio erborinato aggiunge note pungenti e complesse. Il cheddar stagionato, invece, porta una sapidità decisa, e il Gruyère contribuisce con sfumature nocciolate. La pasta di mele cotogne, con la sua dolcezza delicata, bilancia perfettamente i sapori intensi dei formaggi, mentre crackers di qualità forniscono la base croccante ideale.
Il vino bianco della Borgogna, come lo Chardonnay prodotto in quella regione francese, invece, è la scelta perfetta per accompagnare un tagliere così ricco. La sua acidità equilibrata e le note burrose si armonizzano con i formaggi cremosi, mentre la freschezza pulisce il palato tra un assaggio e l’altro. È il tipo di abbinamento che trasforma un semplice antipasto in un’esperienza gastronomica memorabile.



