Se volete dare un tocco di verde e di carattere al vostro appartamento senza dover supplicare la pianta di non morire ogni settimana, i cactus saranno i vostri migliori amici. Ma attenzione, poca manutenzione non significa zero cure. Piccoli o grandi, con le spine o senza, i cactus decorativi in casa sono sempre un’idea perfetta per arredare e aggiungere un tocco di verde. Sono disponibili in una gamma insolita e variegata di forme e, se curati nel modo corretto, fioriscono magnificamente.

Il segreto del successo nella coltivazione dei cactus domestici sta principalmente nella scelta della posizione. Essendo figli del sole, il posto d’onore è un davanzale rivolto a Sud. Se li posizionate a Nord, inizieranno a filare, ovvero si allungano diventando pallidi e deboli nel tentativo di cercare luce. In estate, se avete un balcone, portateli fuori: i cactus amano l’escursione termica tra giorno e notte.

Un altro aspetto fondamentale riguarda l’umidità ambientale. Questa tipologia di piante, infatti, non è una grande fan dell’acqua.Troppa umidità può farli marcire. E bene, dunque, evitate di posizionarli in ambienti come il bagno o la cucina, dove il vapore acqueo è più concentrato.

Ma cosa fare effettivamente per avere una pianta sana e rigogliosa? Coltivare cactus è un esercizio di pazienza che richiede poche mosse, ma giuste. Il terriccio, ad esempio, è il primo elemento da considerare: non usate la terra universale. Serve, invece, uno specifico per cactacee o una miscela di terra, sabbia e lapillo vulcanico. Il drenaggio, poi, è tutto. L’acqua, infatti, deve scorrere via velocemente per evitare ristagni dannosi.

Cactus fiorito
Cactus fiorito – Fonte: Pexels

Per quanto riguarda il vaso, meglio optare per la terracotta. Questo materiale è poroso e permette alle radici di respirare, aiutando l’umidità in eccesso a evaporare. Assicuratevi, poi, che ci siano i fori di drenaggio sul fondo.

Ma qual è l’errore più comune nella cura dei cactus? Sicuramente annegarli d’acqua. E’ bene ricordare, infatti, che durante l’inverno i cactus vanno in riposo vegetativo. Questo vuol dire che, se la casa non è eccessivamente riscaldata, è possibile smettere di innaffiarli anche per mesi. Un sorso d’acqua ogni 30-40 giorni è più che sufficiente. Da marzo a ottobre, invece, si deve innaffiate solo quando il terreno è completamente asciutto.

Per ottenere un buon risultato, però, è necessario scegliere la pianta giusta. Non tutte le varietà di cactus, infatti, si adattano agli ambienti domestici. Tra quelle più idonee ci sono il cactus zebra, chiamato Haworthia, caratterizzato da lunghe foglie con motivi striati, che è tra i più semplici da coltivare. L’Echinopsis, invece, ha forma tondeggiante ed è ricoperto di spine, assomigliando a un riccio di mare. Se posizionato nel luogo adatto, può regalare meravigliosi e profumati fiori bianchi o rosa.

La Mammillaria, originaria del Messico, è caratterizzata dalla presenza di tubercoli ricoperti da spine o da una sorta di lanugine bianca. Per finire con il cuscino della suocera, nome comune dell’Echinocactus, con forma tondeggiante simile ad un puntaspilli.

Condividi.