Rinunciare a una visita culturale perché non si sa dove lasciare il proprio cane potrebbe presto diventare un ricordo del passato. In Italia cresce il numero di istituzioni culturali che offrono servizi di dog sitting ai visitatori, permettendo ai proprietari di animali domestici di godersi l’arte senza preoccupazioni mentre i loro amici a quattro zampe vengono accuditi da personale specializzato.

La questione dell’accesso dei cani ai musei segue regole simili a quelle dei supermercati: ogni singola istituzione culturale può decidere autonomamente se ammettere o meno gli animali, purché siano rispettati i requisiti di sicurezza e decoro. Quando l’ingresso è consentito, valgono precise norme di comportamento: obbligo di guinzaglio e museruola per i cani di taglia grande, trasportino per quelli di taglia piccola e, in entrambi i casi, necessità di avere con sé il libretto sanitario dell’animale.

Quando invece non possono entrare, molti proprietari rinunciano alla visita per evitare di lasciare il pet a casa da solo. Ed è proprio qui che entrano in gioco le nuove iniziative pensate per conciliare la passione per l’arte con l’amore per gli animali.

Dei cani con un dog sitter
Dei cani con un dog sitter – Fonte: Pexels

Le istituzioni culturali hanno compreso che una parte significativa dei potenziali visitatori considera il proprio animale domestico un membro della famiglia a tutti gli effetti e desidera portarlo con sé anche durante le uscite per svago. Così si moltiplicano i servizi dedicati ai proprietari di pet, che vanno dal dog sitting a pagamento fino a proposte completamente gratuite.

Tra le iniziative più innovative spicca il Dogs & Museum Road Show, realizzato da BauAdvisor, portale di servizi dedicati ai cani e ai loro proprietari, in collaborazione con alcune tra le principali realtà espositive italiane. Il funzionamento è semplice: davanti all’ingresso dei musei, dog sitter professionisti accolgono i proprietari con i loro animali e se ne prendono cura portandoli a passeggio nelle aree verdi e nelle strade limitrofe, per tutta la durata della visita culturale.

Per usufruire del servizio gratuito è sufficiente prenotare online sul sito www.bauadvisor.it o tramite l’app BauAdvisor. All’uscita dal museo, i proprietari ritrovano il proprio cane ad aspettarli, dopo aver trascorso il tempo in una piacevole passeggiata.

Partito da Roma nel gennaio 2025, il Dogs & Museum Road Show si presenta come il primo tour d’Italia dedicato al pet turismo culturale. Secondo quanto comunicato dagli organizzatori, il servizio è attivo in 53 città italiane e copre 290 musei.

Questa evoluzione nel rapporto tra musei e animali domestici rappresenta un cambiamento significativo nel modo di concepire la fruizione culturale, che si adatta alle esigenze di una società in cui gli animali domestici rivestono un ruolo sempre più centrale nella vita quotidiana delle famiglie italiane.

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