La maggior parte dei labrador retriever adora l’acqua, ma non tutti hanno la fortuna di possedere sia una grande piscina che una piscinetta per bambini in cui sguazzare. Mabel, un labrador retriever rosso volpe, ha fatto della sua missione di vita capire come far galleggiare la sua piccola piscinetta blu, soprannominata la Blue Pearl, nella piscina grande per utilizzarla come uno yacht privato.

La proprietaria di Mabel, Khristen, ha raccontato a The Dodo che il suo cane è sempre al centro di qualche tipo di caos. La determinata cagnolona, con il suo cucciolo di dalmata sempre a seguito, ha tentato ripetutamente di galleggiare nella Blue Pearl, ma ha finito per affondarla più e più volte.

Un giorno, la frustrazione di Mabel ha raggiunto il culmine. La labrador ha fatto a pezzi la sua amata piscinetta, poi ha fissato con sguardo sconsolato un pezzo della Blue Pearl mentre affondava nella piscina grande. Come ha spiegato Khristen, c’è stato un rimpianto immediato.

Il video che documenta le avventure di Mabel è diventato virale, superando le 838.000 visualizzazioni. Gli spettatori sono rimasti conquistati dalla sequenza emotiva del cane. Un utente ha commentato che il rimpianto immediato era la cosa più adorabile vista da tempo, mentre un altro ha scherzato affermando che essere così arrabbiati con la propria barca da farle dei buchi sembra proprio un comportamento da vero esperto di nautica.

Diversi commentatori hanno paragonato il comportamento impulsivo di Mabel a quello di Homer Simpson, noto personaggio televisivo famoso proprio per pentirsi delle sue azioni avventate. Non sono mancati suggerimenti creativi da parte degli spettatori, che hanno proposto di regalare a Mabel una vera imbarcazione, insieme a un kayak, una tavola da surf e persino una moto d’acqua.

Ma perché i labrador retriever amano così tanto l’acqua? La risposta risiede nelle loro origini storiche. Questa razza discende dai cani di St. John, allevati a Terranova, in Canada, circa 500 anni fa, molto prima che il Canada diventasse una nazione.

Un labrador retriver (fonte: Comeconservare.it)
Un labrador retriver (fonte: Comeconservare.it)

I cani di St. John adoravano l’oceano e trascorrevano gran parte del tempo aiutando i pescatori a tirare reti e lenze, oltre a tuffarsi in acqua per recuperare pesci e attrezzature cadute. I discendenti più grandi di questi canini acquatici sono diventati i cani di Terranova, mentre quelli più piccoli si sono evoluti nei moderni labrador retriever. I cani di St. John originali non esistono più.

I labrador retriever moderni non hanno mai perso quell’amore innato per il nuoto e l’acqua. Ancora oggi utilizzati dai cacciatori per recuperare uccelli acquatici come anatre e oche, i labrador possiedono un doppio strato di pelo che consiste in uno strato esterno idrorepellente e un sottopelo isolante, rendendoli perfettamente adatti a sguazzare in acque gelide.

Le loro code spesse, a volte chiamate code di lontra, funzionano come timoni quando questi cani nuotano, mentre le zampe palmate li spingono facilmente attraverso l’acqua. Come Mabel dimostra chiaramente, il desiderio di navigare i sette mari potrebbe essere un tratto innato per questa razza.
Un utente ha commentato che Mabel è una velista nel cuore, che il mare aperto la chiama. Un altro ha osservato con ironia che sta vivendo la sua migliore vita da affondatrice di barche.

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