Vivere con un animale domestico significa anche fare un po’ più di attenzione quando si pulisce casa. Molti prodotti che usiamo tutti i giorni per disinfettare, sgrassare o profumare gli ambienti, infatti, contengono sostanze che per cani, gatti e uccelli possono essere pericolose. Prima di lavare i pavimenti o igienizzare la cucina, dunque, vale la pena fermarsi un attimo e controllare cosa c’è dentro quel flacone.
A fare chiarezza sono diversi veterinari, tra cui la dottoressa Jamie Whittenburg, direttrice veterinaria di Senior Tail Waggers con oltre vent’anni di esperienza, e la dottoressa Angela Silva, veterinaria capo presso Petco. Hanno individuato cinque ingredienti comuni che chi ha animali in casa dovrebbe evitare.
La candeggina
Si tratta di una sostanza altamente corrosiva: se ingerita può provocare vere e proprie ustioni chimiche alla bocca, alla gola e al tratto gastrointestinale. Anche i vapori sono pericolosi, soprattutto per gatti e uccelli, molto sensibili persino alle esalazioni della candeggina diluita.
Ammoniaca
Presente in molti detergenti per vetri e pavimenti, le sue esalazioni possono irritare le vie respiratorie, in particolare nei felini e nei volatili. Il pericolo diventa ancora più serio se l’ammoniaca viene mescolata alla candeggina: dalla combinazione si sprigiona gas clorammina, tossico sia per gli animali sia per le persone.
Oli essenziali
In molti pensano che questo tipo di prodotto siano una scelta naturale e quindi sicura. In realtà non è sempre così. Essenze come tea tree, eucalipto e pino possono risultare tossiche per gli animali domestici. I gatti sono particolarmente vulnerabili, ma anche i cani possono avere reazioni gravi. La dottoressa Whittenburg racconta di un cane che ha rischiato la vita dopo l’applicazione di olio di tea tree sulla pelle. Anche i diffusori per ambienti non sono innocui: ciò che per noi è un profumo gradevole, per loro può essere un problema.
Fenoli
Tra le sostanze da evitare ci sono anche i fenoli, usati in alcuni disinfettanti. Sono efficaci contro germi e batteri, ma per i gatti possono essere estremamente tossici: l’ingestione può portare a danni epatici seri, fino all’insufficienza.
Ammonio quaternario
I composti di ammonio quaternario sono presenti in molti prodotti disinfettanti. Possono causare ustioni sulla pelle e sulle mucose e, se ingeriti, forti irritazioni alla bocca. I gatti sono particolarmente esposti perché si leccano di continuo: se camminano su una superficie appena trattata e poi si puliscono, ingeriscono facilmente i residui.
Se un animale entra in contatto con un detergente tossico, bisogna agire in fretta ma con lucidità. La prima cosa è togliere immediatamente il prodotto dalla sua portata. In caso di ingestione, poi, non bisogna mai indurre il vomito senza indicazione medica: si rischia di peggiorare la situazione. È fondamentale contattare subito un veterinario d’emergenza o rivolgersi al Centro Antiveleni Animali.
I segnali da non sottovalutare sono lacrimazione eccessiva, starnuti, tosse, difficoltà respiratorie, gengive bluastre, vomito, diarrea, salivazione abbondante, letargia, disorientamento o il gesto ripetuto di portare le zampe alla bocca.
La buona notizia è che esistono alternative più sicure. I veterinari suggeriscono soluzioni semplici come aceto bianco diluito, bicarbonato di sodio e comune detersivo per piatti. E’ possibile anche acquistare dei prodotti per l’igiene della casa pensati proprio per il benessere degli animali domestici.
La regola di base, comunque, resta sempre la stessa: leggere gli ingredienti, tenere gli animali lontani dalle superfici trattate finché non sono completamente asciutte e preferire prodotti dichiaratamente non tossici.



