Le sigarette elettroniche probabilmente causano tumori ai polmoni e alla bocca. È questa la conclusione di una revisione completa che ha analizzato più di 100 studi scientifici pubblicati dal 2017 a oggi. La ricerca, condotta da esperti dell’Università del New South Wales in Australia, rappresenta la valutazione più definitiva finora realizzata sui rischi cancerogeni dello svapo.

Secondo l’analisi pubblicata sulla rivista Carcinogenesis, studi su esseri umani, animali ed esperimenti cellulari convergono tutti nella stessa direzione: i composti chimici presenti nei liquidi per sigarette elettroniche mostrano proprietà cancerogene. Gli autori della ricerca documentano una “crescente preoccupazione” emersa negli ultimi anni dalla comunità scientifica internazionale.

Freddy Sitas e Bernard Stewart, coordinatori dello studio, hanno lanciato un avvertimento chiaro: “Sebbene al fumo tradizionale sia stato concesso il beneficio del dubbio per decenni, lo stesso non dovrebbe essere accordato allo svapo, data la forza dei dati rilevanti sulla cancerogenicità“. I ricercatori sottolineano come non si debbano ripetere gli errori commessi con le sigarette tradizionali, che hanno richiesto circa 100 anni per essere scientificamente collegate al cancro ai polmoni.

Le sigarette elettroniche sono emerse all’inizio degli anni 2000, presentate come un’alternativa più sicura e meno invasiva per assumere nicotina rispetto al fumo di tabacco combusto. Il dispositivo riscalda e vaporizza un liquido contenente nicotina, che l’utente inala. La popolarità dello svapo è cresciuta rapidamente, ma con informazioni limitate sui possibili danni a lungo termine.

Effetti negativi delle sigarette elettroniche

La metodologia della ricerca si è concentrata specificamente sugli effetti delle sigarette elettroniche in quanto tali, escludendo studi che confrontavano lo svapo con il fumo tradizionale o che includevano utilizzatori duali. I ricercatori hanno categorizzato le evidenze in tre gruppi principali: studi umani che mostrano biomarcatori di danno al DNA, stress ossidativo e infiammazione; esperimenti su topi che hanno sviluppato tumori polmonari per esposizione diretta agli aerosol delle sigarette elettroniche; analisi di laboratorio che rivelano i meccanismi attraverso cui i composti nei liquidi per svapo, inclusi cancerogeni noti, danneggiano le cellule.

Particolarmente significativi sono i casi clinici che descrivono forti utilizzatori di sigarette elettroniche con tumori orali aggressivi, in assenza dei tradizionali fattori di rischio come il fumo o infezioni virali. Alcuni di questi casi riguardano pazienti relativamente giovani con malattie insolitamente severe.

“Per quanto ne sappiamo, questa revisione è la determinazione più definitiva che coloro che svapano sono a maggior rischio di cancro rispetto a chi non lo fa“, afferma Bernard Stewart. “Considerando tutti i risultati – dal monitoraggio clinico, agli studi sugli animali, ai dati sui meccanismi cellulari – le sigarette elettroniche probabilmente causano cancro ai polmoni e cancro orale”.

I danni delle sigarette elettroniche.
I danni delle sigarette elettroniche. Fonte: freepik.com

Il pericolo del duplice uso di sigarette elettroniche e tradizionali

Un’altra preoccupazione riguarda le modalità reali di utilizzo delle sigarette elettroniche. Sebbene lo svapo sia stato promosso come strumento per smettere di fumare, molte persone non passano completamente dal fumo tradizionale allo svapo. Inoltre, i giovani che iniziano a svapare senza aver mai fumato hanno una probabilità tre volte maggiore di diventare fumatori abituali di sigarette, secondo una meta-analisi del 2021 che ha esaminato 25 studi.

Questo doppio uso potrebbe essere significativamente più pericoloso del solo fumo. Uno studio del 2024 ha rilevato un rischio di cancro ai polmoni quattro volte superiore tra gli individui che svapano e fumano contemporaneamente rispetto ai soli fumatori.

Sebbene sia necessario ulteriore lavoro per quantificare con precisione i rischi per la salute dello svapo, la raccolta di informazioni a lungo termine richiederà tempo, soprattutto perché molti tumori possono svilupparsi decenni dopo l’esposizione iniziale. Nel frattempo, i ricercatori devono affidarsi ai segnali biologici e sperimentali precoci per valutare i potenziali danni.

Mentre alcuni fumatori possono trarre beneficio dall’uso delle sigarette elettroniche per ridurre il consumo di sigarette tradizionali, molti giovani provano lo svapo senza aver mai fumato, introducendo così una nuova popolazione all’esposizione alla nicotina e a miscele chimiche inalate che avrebbero potuto altrimenti evitare.

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