Le arance spesso arrivano in grandi quantità durante l’inverno: confezioni regalo, offerte al mercato e promozioni stagionali possono riempire la cucina in poco tempo. Se il piano di lavoro trabocca e il frigorifero è pieno, dunque, il congelamento rappresenta una soluzione efficace per preservare questo agrume fino alla primavera. Ma come fare nella pratica?

Le arance intere possono essere congelate direttamente, con una preparazione minima. Anche se non è il metodo più efficiente, se si ha poco tempo basta sciacquare la buccia, asciugarla con un panno pulito o carta da cucina e riporla nel congelatore. Questo approccio è ideale per preservare agrumi che non si riuscirebbe a consumare prima che deperiscano. La buccia diventa un vantaggio: si può grattugiare successivamente. Tuttavia, bisogna considerare che l’interno risulterà più morbido una volta scongelato e i tempi di scongelamento saranno più lunghi rispetto al frutto tagliato.

Per la maggior parte delle esigenze domestiche, però, congelare le arance a pezzi rappresenta la scelta più pratica. Il frutto può essere sbucciato e congelato in spicchi, fette o sezioni supreme, quelle private anche della membrana bianca. Per evitare che tutto si congeli in un unico blocco compatto, si consiglia il congelamento lampo. Questo metodo permette di prelevare solo la quantità necessaria quando serve.

Il succo d’arancia è probabilmente il prodotto più semplice da congelare. Sia fresco spremuto che quello in bottiglia al cento per cento possono essere versati in sacchetti per congelatore o in vaschette per cubetti di ghiaccio. Il succo congelato si presta a molteplici utilizzi oltre al semplice consumo: ad esempio è un ingrediente prezioso per torte, salse, cocktail e molte altre preparazioni.

Arance surgelate
Arance surgelate – Fonte: ComeConservare

Anche la scorza si congela perfettamente senza alterazioni di sapore. Non bisogna preoccuparsi che diventi troppo intensa o sbiadisca nel congelatore, poiché il freddo preserva semplicemente l’aroma. Per ottenere questo tipo di conservazione basta distribuirla su una teglia, congelarla brevemente e poi trasferirla in un piccolo contenitore ermetico. La scorza non solo aggiunge sapore a torte, biscotti e altri piatti, ma offre nutrienti aggiuntivi, inclusa vitamina C e esperidina, nota per le proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e di protezione cardiovascolare.

Per quanto riguarda i tempi di conservazione, variano leggermente in base al formato. Le arance intere congelate, le sezioni o fette, la scorza e il succo spremuto fresco durano fino a 6 mesi. Il succo d’arancia in bottiglia, invece, può durare fino a un anno nel congelatore.

Una volta scongelate, però, è bene ricordare che le arance vanno utilizzate entro pochi giorni. La loro consistenza, infatti, si ammorbidisce dopo lo scongelamento, rendendole perfette per cucinare e preparare dolci, ma meno ideali per il consumo diretto.

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