Nel 2019, Jeff Permar, in Delaware, si accorge che nel suo orto stava succedendo qualcosa di strano. Pomodori rosicchiati, pannocchie mangiate a metà, broccoli spariti nel nulla. Non era un episodio isolato: qualcuno faceva visita alle sue coltivazioni con una certa regolarità. Così decide di installare una telecamera con sensore di movimento per cogliere il colpevole sul fatto.
Le immagini gli regalano una scena inaspettata. Davanti all’obiettivo compare una marmotta, tranquilla e concentrata, che afferra le verdure e le mangia fissando dritto in camera. Jeff decide di chiamarla Chunk. All’inizio, per chi coltiva con pazienza il proprio orto, la frustrazione è inevitabile, ma quell’aria quasi teatrale dell’animale, così sicura e impassibile, finisce per cambiare tutto.
Chunk, infatti, non si limita a rubare il cibo; si ferma, sgranocchia con calma, sembra quasi consapevole di essere ripresa. Ed è per questo che Jeff inizia a pubblicare i video online e, nel giro di pochi mesi, la marmotta diventa un piccolo fenomeno della rete. Oggi il canale Chunk The Groundhog ha 175 mila iscritti su YouTube e 769 mila follower su Instagram.
Con il tempo la storia si è arricchita di nuovi personaggi. Accanto a Chunk è arrivata la compagna Nibbles, poi i piccoli Nugget, Chip e Chibbles. Quella che era un’incursione solitaria si è trasformata in una saga familiare. I fan li chiamano The Chunks e seguono le loro degustazioni quotidiane come episodi di una vera e propria serie.
Le marmotte, del resto, sono scavatrici abilissime: possono costruire gallerie profonde fino a due metri e lunghe decine di metri, aggirando senza troppi problemi recinzioni e barriere. Jeff ha provato a difendere l’orto con strutture in legno e reti più alte, ma Chunk ha sempre trovato un varco.
A un certo punto, dunque, ha deciso di cambiare strategia. Invece di continuare a combattere, ha creato un secondo orto, pensato apposta per Chunk e la sua famiglia. Una soluzione semplice, ma efficace: le marmotte frequentano lo spazio dedicato a loro e il resto delle coltivazioni, almeno per ora, rimane intatto.
Jeff è convinto che la terra non appartenga solo agli esseri umani. Attraverso i suoi video racconta una possibile forma di convivenza con la fauna selvatica, trasformando un piccolo conflitto domestico in un progetto condiviso.
Quello che era iniziato, dunque, come un furto ripetuto è diventato un racconto digitale che mescola natura, ironia e consapevolezza ambientale. E Chunk, con quello sguardo fisso in camera, continua a conquistare il pubblico un morso alla volta.



