Anche quest’anno il primo aprile migliaia di notizie false, scherzi e burle invaderanno social network e siti web. Qualcuno ci cascherà, qualcuno sospetterà immediatamente l’inganno, ma tutti si chiederanno almeno una volta: perché proprio il primo aprile è il giorno dedicato agli scherzi? E soprattutto, cosa c’entra il pesce con questo giorno?
La tradizione di fare scherzi nel primo giorno di aprile si perde nella notte dei tempi, ma esiste un’ipotesi storica piuttosto accreditata sulla nascita di questa usanza. La spiegazione arriva dalla Francia del XVI secolo, quando il calendario in uso prevedeva i festeggiamenti per il nuovo anno tra il 25 marzo e il 1° aprile. Quest’ultimo giorno era dedicato a banchetti, brindisi e scambi di doni, proprio come facciamo oggi il primo gennaio.
Con l’avvento del calendario gregoriano, poi, il capodanno viene spostato al primo di gennaio, ma la novità non è immediatamente recepita da tutti. Coloro che, per ignoranza o per amore della tradizione, continuano a festeggiare il 1° aprile vengono additati dagli altri come sciocchi. Non a caso in inglese la ricorrenza si chiama proprio April Fools’ Day, letteralmente il giorno degli sciocchi d’aprile. Da questa presa in giro collettiva sarebbe nata l’abitudine di organizzare burle e scherzi in questa data.
Ma perché si parla di pesce d’aprile? Perché proprio questo animale schivo e silenzioso è diventato il simbolo delle burle? Una spiegazione ci riporta indietro nel tempo fino a Cleopatra e a una celebre burla ordita ai danni dell’amante romano Marco Antonio durante una gara di pesca.
Antonio, per non correre il rischio di una umiliante sconfitta, aveva incaricato uno schiavo di attaccargli di nascosto le prede all’amo. La Regina d’Egitto però scoprì l’inganno e decise di contrattaccare: fece attaccare all’amo di Marco Antonio un gigantesco pesce finto rivestito di pelle di coccodrillo. Quando il generale romano tirò su quella preda mostruosa, fu immediatamente smascherato davanti a tutti. Marco Antonio era stato servito, e il pesce era diventato simbolo di inganno e beffa.
In tempi recenti sono nati anche pesci d’aprile a tema scientifico. Nel 2016 gli scienziati del Cern, ad esempio, dopo aver convertito in suoni l’enorme mole di dati raccolti durante le collisioni di protoni, annunciarono che musica e fisica erano praticamente parenti strettissime e che il famigerato Bosone di Higgs suonava come Beethoven.
Il 1° aprile del 2007, poi, Google lanciava Tisp, un sistema di accesso gratuito a Internet che sfruttava una rete alternativa: quella fognaria. Nel 1998 fu presa di mira addirittura l’intera matematica. In accordo con l’associazione New Mexicans for science and reason, lo Stato dell’Alabama annunciò di aver fissato per legge il nuovo valore della costante matematica pi greco: 3 tondo tondo, numero biblico perfetto, semplicemente perché i conti venivano giusti.
Che si tratti di credenze popolari tramandate nei secoli, dunque, o di sofisticati scherzi tecnologici, il primo aprile continua a essere il giorno in cui tutto può essere messo in discussione. L’importante è ricordare che ogni notizia assurda letta oggi potrebbe rivelarsi, in poche parole, un pesce d’aprile.



