Se non raggiungi i livelli di attività fisica raccomandati dagli esperti, e in Italia meno della metà della popolazione lo fa, potresti aver bisogno di una motivazione extra. Un nuovo studio pubblicato sulla rivista PLoS Med potrebbe fornirtela, specialmente se sei donna.
In una ricerca che ha seguito quasi 11.200 donne per quasi 25 anni, i ricercatori hanno scoperto che le donne che rispettavano costantemente le linee guida sull’esercizio fisico durante la mezza età hanno ridotto il rischio di morte prematura della metà rispetto alle donne meno attive.
L’importanza dell’attività fisica (anche) dopo una certa età
La particolarità di questo studio risiede nel suo approccio longitudinale. Come spiega Binh Nguyen, ricercatore presso l’Università di Sydney e autore principale dello studio, la maggior parte delle ricerche precedenti aveva misurato l’attività fisica in un solo momento specifico, senza cogliere come i livelli di esercizio cambiano nel tempo, soprattutto durante l’età adulta. Questo studio invece fornisce evidenze a lungo termine sugli effetti di diversi modelli di attività fisica durante la mezza età sul rischio di mortalità nelle donne.
I dati provengono dall’Australian Longitudinal Study on Women’s Health e includono donne nate tra il 1946 e il 1951. Le partecipanti hanno risposto a questionari sulla loro salute e stile di vita nove volte tra il 1996 e il 2019, circa ogni tre anni, a partire dai cinquant’anni. I ricercatori si sono concentrati sulla frequenza con cui le donne rispettavano la raccomandazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità di svolgere almeno 150 minuti di attività fisica da moderata a vigorosa alla settimana, una quantità che coincide con le linee guida stabilite anche dai Centers for Disease Control and Prevention statunitensi.
I risultati sono stati sorprendenti: durante il periodo di studio, circa il 5,3 percento delle partecipanti che rispettavano costantemente le linee guida sull’attività fisica è deceduto, rispetto al 10,4 percento di coloro che non le rispettavano. In altre parole, le donne che si sono esercitate regolarmente durante la mezza età hanno avuto circa la metà del rischio di morte per qualsiasi causa rispetto a quelle che non raggiungevano i livelli raccomandati. Questo collegamento risultava particolarmente forte per i decessi legati a malattie cardiache e cancro.
Esercizio fisico: beneficio per la longevità
Ma come può l’esercizio fisico offrire questo beneficio sulla longevità? La salute cardiovascolare rappresenta una ragione fondamentale, secondo Kathryn J. Lindley, professoressa associata di medicina e direttrice del Women’s Heart Center presso il Vanderbilt University Medical Center. L’esercizio costante ha dimostrato di migliorare la salute cardiovascolare, riducendo la pressione sanguigna e diminuendo la frequenza di insufficienza cardiaca, infarti e ictus. Considerando che le malattie cardiovascolari sono la principale causa di morte tra le donne nei paesi sviluppati come Stati Uniti e Australia, ridurre questo rischio rappresenta probabilmente la ragione principale dell’effetto protettivo.

L’esercizio fisico riduce anche le probabilità che una donna sviluppi altre condizioni gravi che aumentano il rischio di morte prematura, tra cui cancro, demenza e fratture ossee. L’attività fisica costante aiuta le donne a costruire quella che i ricercatori chiamano riserva fisiologica, ovvero la capacità del corpo di funzionare al di sopra del suo livello base. Una maggiore riserva fisiologica permette all’organismo di adattarsi più facilmente alle mutevoli esigenze fisiche, specialmente per quanto riguarda il cuore e il sistema immunitario.
Loretta DiPietro, ricercatrice nel dipartimento di scienze dell’esercizio e della nutrizione presso la George Washington University Milken Institute School of Public Health, aggiunge che l’attività fisica regolare può migliorare la sensibilità all’insulina, aiutare nella gestione del peso, potenziare il benessere mentale e sostenere muscoli e ossa più forti.
Le cause più comuni di morte prematura
Le cause più comuni di morte prematura nelle donne di mezza età variano in base a fattori come luogo di residenza, stato socioeconomico ed etnia. Tuttavia, esistono tendenze generali: le malattie non trasmissibili come le patologie cardiovascolari e il cancro rappresentano le principali cause. La ricerca suggerisce che una routine di esercizio costante riduce il rischio di entrambe queste condizioni.
Trattandosi di uno studio osservazionale, i ricercatori non possono dimostrare che le abitudini di attività fisica da sole abbiano ridotto il rischio di morte nelle donne attive, ma hanno comunque trovato un collegamento significativo. Le informazioni sull’attività fisica erano auto-riferite, lasciando spazio a possibili imprecisioni, e lo studio si è concentrato solo su donne di mezza età australiane. Tuttavia, gli esperti ritengono che i risultati siano applicabili anche ad altre popolazioni.
Lindley sottolinea che lo studio include un’ampia gamma di caratteristiche personali, come peso, storia di fumo ed educazione, il che aumenta l’applicabilità dei risultati. I benefici dell’esercizio sulle malattie croniche sono stati osservati anche in altri studi condotti a livello globale. DiPietro è ancora più diretta: questi risultati si applicano a chiunque, ovunque viva.
Una delle conclusioni più incoraggianti riguarda il momento giusto per iniziare. Lindley evidenzia che anche se hai cinquant’anni e non hai ancora iniziato a fare esercizio, puoi comunque ottenere benefici significativi cominciando ora. Lo studio identifica che iniziare prima o avere più anni cumulativi di partecipazione all’esercizio aumenta i benefici per la salute fisica, ma non è mai troppo tardi per trarre vantaggio dall’attività fisica.
Nguyen conferma che rimanere attive durante la mezza età può fare una reale differenza per la salute a lungo termine delle donne. Mantenere i livelli raccomandati di attività fisica per più anni riduce notevolmente il rischio di morte precoce.
Per chi sta iniziando una routine di esercizio o non ha molto tempo a disposizione, anche piccole quantità di attività fisica possono abbassare la pressione sanguigna e ridurre il rischio di fratture e cadute. Sebbene raggiungere i 150 minuti raccomandati di esercizio a intensità moderata alla settimana sia l’ideale, gli esperti concordano su un principio fondamentale: qualcosa è sempre meglio di niente. Come dice DiPietro con un’espressione che richiama la saggezza popolare, una pietra che rotola non raccoglie muschio.



