Un’alimentazione sana è fondamentale per la salute e la longevità dei nostri amici a quattro zampe. Secondo diversi studi, una dieta basata su ingredienti freschi e naturali può allungare la vita dei cani fino a tre anni rispetto a un’alimentazione standard basata su crocchette o cibo confezionato.
In Italia, come nel Regno Unito, milioni di cani mangiano ogni giorno cibo secco industriale. Ma cosa comporta davvero questa scelta? Oltre la metà dei cani nel Regno Unito, e probabilmente anche in Italia, soffre di problemi di salute prevenibili, spesso dovuti proprio a una cattiva alimentazione. Inoltre, scegliere alimenti freschi contribuisce a ridurre le emissioni di CO₂ legate alla produzione industriale di pet food.
I rischi del cibo industriale
Harry Bremner, fondatore del marchio britannico Tuggs specializzato in cibo fresco per cani e nutrizionista canino, ha spiegato in un’intervista a Chronicle Live che il cibo industriale per animali rappresenta fino al 30% delle emissioni di carbonio legate alla produzione alimentare. Ma i rischi ambientali non sono l’unico problema: questa tipologia di alimentazione contribuisce a creare numerose patologie nei nostri compagni a quattro zampe.
Tra i rischi principali per i cani che seguono una dieta industriale troviamo sovrappeso e obesità, malattie croniche come quelle renali, epatiche e cardiache, problemi digestivi e invecchiamento precoce. Questi disturbi non solo compromettono la qualità della vita dell’animale, ma comportano anche un aumento significativo delle spese veterinarie per i proprietari.
Gli esperti consigliano una dieta bilanciata, composta da ingredienti naturali, freschi e cucinati in modo sicuro. L’obiettivo è fornire tutti i nutrienti necessari per rafforzare il sistema immunitario, migliorare la funzione cerebrale e ridurre il rischio di malattie.
Gli alimenti consigliati
Tra gli alimenti consigliati, la frutta e verdura fresca occupano un posto importante. Mirtilli, fragole e mirtilli rossi sono ricchi di antiossidanti e aiutano a rafforzare il sistema immunitario contrastando l’invecchiamento cellulare. Mele senza semi, banane, carote e patate dolci costituiscono ottime fonti di fibre e vitamine, mentre spinaci e cavolo riccio apportano ferro, calcio e vitamina K. È fondamentale lavare bene la frutta e servirla al naturale, mai essiccata o zuccherata.

Le proteine magre rappresentano un elemento essenziale della dieta canina. Pollo, manzo e salmone cotti forniscono aminoacidi essenziali e grassi sani, mentre le uova biologiche cotte costituiscono una proteina completa e facilmente digeribile.
Le ossa crude possono essere benefiche per la salute dentale e il brodo di ossa è ricco di collagene e nutrienti utili per le articolazioni. Tuttavia, non tutte le ossa sono sicure: non bisogna mai dare ossa cotte perché possono scheggiarsi, è preferibile utilizzare ossa crude grandi provenienti da fornitori affidabili, occorre monitorare sempre il cane mentre mastica un osso ed evitare questa pratica se l’animale ha problemi dentali o digestivi.
Il pesce, specialmente salmone e sardine, è ricco di acidi grassi omega-3, fondamentali per la salute della pelle e del pelo, la funzione cerebrale, l’azione antinfiammatoria particolarmente utile nei cani anziani, il supporto cardiovascolare e la possibile prevenzione tumorale.
Anche i funghi e alcune piante benefiche possono arricchire l’alimentazione canina. I funghi shiitake e lion’s mane cotti e semplici possono migliorare le capacità cognitive, senza l’aggiunta di condimenti nocivi. Erbe come prezzemolo e basilico, se usate con moderazione, apportano benefici digestivi e antibatterici. È importante evitare sempre funghi selvatici, aglio e cipolla.
Un intestino sano è fondamentale per il benessere generale del cane. I probiotici naturali, presenti in alimenti fermentati come kefir senza zucchero o yogurt naturale, possono regolare la flora intestinale, rafforzare il sistema immunitario e ridurre allergie e infiammazioni.
Buone abitudini
Quando si cambia l’alimentazione del cane, è essenziale farlo in modo progressivo. Bisogna inserire un nuovo alimento alla volta, osservando eventuali reazioni come vomito, diarrea o allergie. In caso di dubbi, è sempre buona norma consultare il proprio veterinario di fiducia.
Un’alimentazione sana non solo allunga la vita del cane, ma riduce i costi legati a malattie croniche e cure veterinarie. Nel Regno Unito, le spese mensili per un cucciolo sono aumentate del 95% dopo la pandemia. Un cane in salute è anche un cane che richiede meno cure, rappresentando un risparmio significativo nel lungo periodo.
È possibile cucinare per il proprio cane tutti i giorni, ma è importante garantire un bilancio nutrizionale adeguato. In alternativa, si possono scegliere marchi specializzati in cibo fresco. Per quanto riguarda le ossa, sono sicure solo quelle crude, grandi e di buona qualità, mai quelle cotte. Il cane può mangiare frutta, ma solo alcuni tipi e sempre in piccole quantità, evitando uva, ciliegie e avocado.
Gli integratori non sono sempre necessari: se l’alimentazione è completa e bilanciata, potrebbero non servire. Anche in questo caso, la decisione migliore passa attraverso il confronto con il veterinario, che può valutare le specifiche esigenze dell’animale in base all’età, alla razza e allo stato di salute.



