Sarà un evento senza precedenti nella storia dei Giochi Olimpici. Chico, il maltipoo biondo più celebre dei social italiani, a Piacenza diventerà il primo tedoforo a quattro zampe delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026. Un traguardo che i suoi oltre centinaia di migliaia di follower su Instagram attendono da almeno un anno, da quando Francesco Taverna, il suo compagno umano, aveva annunciato questa straordinaria partecipazione.

Il maltipoo, conosciuto per i suoi video virali caratterizzati da un linguaggio inventato fatto di “relass”, “pussette”, “cicolata” e “libertà”, percorrerà come staffetta un tratto di strada nelle vicinanze di Piacenza tenendo la torcia olimpica. Ma come riuscirà un cane definito dai suoi fan un “mattomissile” a portare la fiaccola? La soluzione è semplice quanto efficace: Taverna, chiamato affettuosamente da Chico “il frikkettone”, ha spiegato che sarà lui il suo pollice opponibile, assistendolo nel trasporto della torcia.

Il significato di questa partecipazione va però ben oltre la curiosità o l’intrattenimento. Come aveva dichiarato tempo fa Taverna, si tratta di una svolta per il mondo animale</strong.

Il messaggio che Chico intende lanciare con la sua partecipazione a questi Giochi va oltre. Rappresentare la vita, al di là della specie di appartenenza. Il mio cane sarà la dimostrazione che sulla terra non esiste solo l’essere umano e che ogni essere vivente ha pari dignità.

Ma come si è preparato Chico e il suo umano per affrontare questo momento? Ovviamente con un programma di preparazione atletica. Nei giorni scorsi, attraverso un video caricato sulla loro pagina Instagram, i follower hanno potuto assistere alle intense sessioni di allenamento. Nel filmato, Chico appare nelle vesti di inflessibile allenatore con in testa una cuffia modello Mickey, come il celebre coach di Rocky, mentre incita un esausto Taverna su una nebbiosa pista di atletica. Non contento, il cagnetto sottopone poi il suo compagno umano a un durissimo allenamento in palestra.

Il risultato finale è facilmente prevedibile per chi conosce la dinamica del duo: anche con la torcia olimpica finirà come sempre, con Chico davanti che corre come un “mattomissile” e Taverna dietro, sfiancato, in perenne rincorsa. Un’immagine che rappresenta perfettamente lo spirito di questa partecipazione: non solo uno show mediatico, ma un messaggio di inclusione e riconoscimento della dignità di ogni forma di vita.

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