Come conservare l’anguria

Come conservare l’anguria

Con i suoi colori e il sapore dolce e dissetante, l’anguria è uno dei frutti simbolo dell’estate. Ricca di acqua, sali minerali e povera di calorie, ha un effetto idratante e ricostituente ideale per contrastare il caldo. Essendo però un frutto di grandi dimensioni, spesso quando la si acquista rimane dell’anguria avanzata che va conservata correttamente. Se non si preserva bene, dato l’alto contenuto di acqua, l’anguria tende a deteriorarsi velocemente.

È quindi importante conoscere alcuni semplici trucchi e accorgimenti per conservare al meglio questo prezioso frutto, evitando sprechi e mantenendo intatte il più a lungo possibile le sue eccezionali proprietà nutritive. Vediamo insieme come conservare nel modo corretto l’anguria avanzata, con piccoli e pratici consigli per gustarla ancora fresca e dissetante come appena tagliata.

Come conservare l’anguria in frigorifero

Il frigorifero è il luogo ideale per conservarla ed evitare che si deteriori rapidamente dopo averla tagliata. Se intera, l’anguria si può tenere in frigo anche per una settimana. Ma se tagliata a metà o a fette, è meglio consumarla entro un paio di giorni. In questo caso, per preservarne freschezza e proprietà, è utile avvolgere l’anguria con della pellicola trasparente per alimenti.

Grazie alle sue proprietà protettive e impermeabili, la pellicola crea intorno al cocomero un microclima che ne rallenta il processo di deperimento. In frigorifero e adeguatamente protetta dalla pellicola, l’anguria tagliata si può conservare per 2 giorni senza perdere la sua naturale dolcezza e idratazione.

Come congelare l’anguria

Per congelarla nel modo corretto, bisogna prima lavarla e sbucciarla. Poi tagliatela a fette spesse o a pezzi più grandi eliminando i semi. A questo punto, disponete i pezzi di anguria in sacchetti o contenitori adatti al congelamento, distanziandoli bene tra loro. Chiudete ermeticamente e mettete in freezer.

Congelata in questo modo, l’anguria si può conservare per diversi mesi senza perdere il suo sapore. Quando volete consumarla, estraete i pezzi necessari e fateli scongelare lentamente in frigorifero prima di mangiarli. Il congelamento è un sistema pratico per gustare questo frutto fresco e dissetante anche fuori stagione.

Come capire se l’anguria è andata a male

Esistono però alcuni segnali che ci permettono di capire se è andata a male anche senza tagliarla. Innanzitutto, bisogna controllare bene la buccia e diffidare se presenta macchie scure, bluastre o verdastre, oppure muffa bianca. Questi segni indicano che si è deteriorata. Anche una buccia molto raggrinzita o incavata è sintomo che il frutto non si è conservato adeguatamente.

Inoltre, se scuotendo leggermente l’anguria sentiamo un rumore di liquido all’interno, significa che la polpa si è liquefatta ed è andata a male. Quindi, la presenza di macchie, muffe, buccia raggrinzita e rumori anomali ci devono insospettire sulla qualità, anche se esternamente può sembrare integra. Meglio non rischiare e scartarla.

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