Come conservare il tartufo nel frigorifero, in freezer e nel riso

Come conservare il tartufo

Il tartufo è un fungo ipogeo molto pregiato, capace di impreziosire qualsiasi ricetta grazie al suo aroma inconfondibile. Dal risotto alla tagliata di carne, una spolverata di scaglie o lame di tartufo trasforma istantaneamente un piatto.

Ma esistono diversi tipi di tartufo, che si distinguono per colore, consistenza e periodo di raccolta. Inoltre, essendo un prodotto costoso, è importante conoscerne le caratteristiche e i metodi migliori di conservazione, per mantenerne intatte il profumo e le proprietà il più a lungo possibile.

Questa guida illustra tutti i segreti per pulire, conservare e usare al meglio il tartufo in cucina. Imparerai a riconoscere le varie tipologie, dal pregiato Bianco al Nero Estivo fino al più raro Bianchetto. Forniremo consigli pratici su come conservarlo intero o grattugiato, per poterne godere a lungo.

Scopri subito come preservare tutto il sapore e il profumo del tartufo!

Come conservare il tartufo in frigorifero

Il frigorifero è il luogo ideale per conservare il tartufo e mantenerne intatte le proprietà aromatiche per qualche giorno.

Il tartufo va riposto nel ripiano più basso, a una temperatura sui 4°C. Prima di conservarlo in frigo è importante non lavarlo, per evitare il rischio di rovinarlo. Il tartufo va avvolto in una carta assorbente, per assorbirne l’umidità, e riposto in un contenitore ermetico come un barattolo di vetro.

Questo impedisce che il forte aroma del tartufo si trasferisca ad altri alimenti. La carta va cambiata ogni giorno. In frigorifero il pregiato Tartufo Bianco si mantiene per 3-4 giorni mentre il Nero anche fino a una settimana. Controllare periodicamente che non presenti muffe o marcescenze.

Come conservare il tartufo in freezer

Il congelamento è il metodo migliore per conservare il tartufo più a lungo, anche fino a un anno, senza alterarne profumo e proprietà. Prima di congelare il tartufo, è importante pulirlo da eventuali residui di terra strofinando delicatamente, o con un leggero getto d’acqua da asciugare subito dopo.

Il tartufo va poi riposto in un sacchetto per alimenti o contenitore ermetico, meglio se sottovuoto. Questo impedisce che il forte aroma contamini altri cibi nel freezer. Una volta scongelato il tartufo, si consiglia di grattugiarlo subito perché la consistenza molto morbida rende difficile tagliarlo.

Seguendo questi semplici accorgimenti, il tartufo si conserva perfettamente nel freezer per diversi mesi senza perdere il suo inconfondibile profumo e sapore, pronti per esaltare i nostri piatti.

Come conservare il tartufo sott’olio e in salsa

Oltre che in frigo e freezer, il tartufo si può conservare sott’olio o trasformato in una gustosa salsa tartufata, per esaltarne l’aroma unico.

Per la conservazione sott’olio, il tartufo va pulito, tagliato a lamelle sottili e riposto in un vasetto di vetro sterilizzato, ricoperto completamente con olio extravergine d’oliva di alta qualità. Il vasetto va chiuso e conservato in frigorifero, dove il tartufo rimane profumato per una decina di giorni. L’olio aromatizzato può essere riutilizzato per condire.

In alternativa si può preparare una salsa al tartufo frullando tartufo grattugiato con olio, sale e pepe. La crema ottenuta si versa in un barattolo di vetro, si chiude ermeticamente e si conserva in frigo per insaporire primi piatti, bruschette, carni e formaggi.

Sott’olio o in salsa, il tartufo mantiene a lungo il suo aroma inimitabile!

Come conservare il tartufo nel riso

Un metodo antico per conservare il tartufo consiste nel riporlo in un barattolo di vetro sterilizzato e ricoperto completamente di riso. Il cereale assorbe l’umidità e il profumo sprigionati dal tartufo.

Tuttavia il riso tende a seccare troppo il tartufo, quindi questa tecnica di conservazione ha una durata limitata a non più di 2 giorni. Il riso aromatizzato che si ottiene però è ottimo per la preparazione di gustosi risotti.

Per conservare il tartufo nel riso, è importante utilizzare un barattolo di vetro sterilizzato, pulire accuratamente il tartufo, coprirlo interamente con il riso e chiudere ermeticamente il contenitore. Va riposto in frigo e consumato entro un paio di giorni.

Sebbene meno duratura di altri metodi, la conservazione nel riso permette di ottenere un cereale impreziosito dalle note del pregiato fungo, pronto per essere utilizzato in appetitose ricette.

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