Come conservare il cavolfiore

Come conservare il cavolfiore

Il cavolfiore è un ortaggio che si presta a molte preparazioni sia come contorno che come ingrediente principale. Bianco ma anche di altri colori, la sua stagione va da ottobre a maggio. Perché non perdere le sue proprietà benefiche, è importante conoscere le migliori tecniche per conservarlo dopo l’acquisto o la raccolta.

Esistono metodi adatti sia al cavolfiore crudo che cotto. Dai classici barattoli sott’olio o sott’aceto, al congelamento, alla disidratazione: scopriamo insieme alcuni facili trucchi per averlo sempre a disposizione durante l’anno. Con i giusti accorgimenti, il sapore del cavolfiore si manterrà intatto per preparare gustose ricette.

Come conservare il cavolfiore in frigorifero

Il cavolfiore si conserva in frigorifero per 4-5 giorni mantenendo freschezza e proprietà. Per una corretta conservazione è bene seguire alcuni semplici accorgimenti:

  • Sistemare i cavolfiori nello scomparto verdure del frigorifero.
  • Riporli all’interno di sacchetti alimentari forati che permettano la traspirazione.
  • Lavarli solo al momento dell’uso, non prima della conservazione.
  • Controllare lo stato frequentemente ed eliminare le parti che presentano segni di appassimento.
  • Far arieggiare il frigorifero di tanto in tanto.
  • Dopo l’apertura, consumare entro 2-3 giorni.

Come conservare il cavolfiore nel freezer

Per conservare i cavolfiori nel freezer ed averli disponibili per lungo tempo, è consigliabile procedere in questo modo:

  • Lavare bene e dividere in cimette le diverse parti del cavolfiore.
  • Precuocere le cimette in acqua leggermente salata per 3 minuti.
  • Raffreddare immediatamente in acqua e ghiaccio per bloccare la cottura.
  • Scolare, asciugare e riporre le cimette in appositi sacchetti per congelatore.
  • I sacchetti con effetto barriera prevengono il passaggio di odori.
  • Congelare e consumare preferibilmente entro 6-8 mesi.

Seguendo questa procedura, il cavolfiore si conserva perfettamente nel freezer mantenendo intatte le proprietà. Dopo lo scongelamento tornerà croccante e saporito come appena raccolto.

Come scongelare il cavolfiore

Per scongelare nel modo migliore e preservare il sapore croccante, è bene seguire alcuni semplici accorgimenti:

  • Togliere il cavolfiore dal freezer e metterlo a scongelare lentamente in frigorifero, nella parte meno fredda, ancora all’interno del sacchetto.
  • Ci vorranno circa 8-10 ore per uno scongelamento ottimale. Non forzare con acqua, microonde o a temperatura ambiente.
  • Una volta scongelato, sciacquare sotto l’acqua corrente fredda per eliminare i residui di ghiaccio.
  • Asciugare delicatamente e cucinare in giornata, senza ricongelare.
  • Se necessario, conservare in frigo al massimo 1-2 giorni dopo lo scongelamento.

Come conservare il cavolfiore cotto

Il cavolfiore cotto si può conservare per 2-3 giorni in frigorifero o per alcuni mesi in freezer seguendo alcuni semplici accorgimenti:

  • Dopo la cottura, far raffreddare rapidamente il cavolfiore cotto e riporlo in contenitori ermetici.
  • In frigo si conserva per 2-3 giorni al massimo. Attenzione alle contaminazioni.
  • Per congelarlo, suddividere le cimette in porzioni e congelarle crude oppure dopo una pre-cottura di 2-3 minuti.
  • Congelare in contenitori o sacchetti per alimenti, eliminando l’aria in eccesso.
  • In freezer si conserva per diversi mesi senza perdere sapore e consistenza.
  • Scongelare lentamente in frigorifero prima dell’uso.

Conservare il cavolfiore al naturale

Il cavolfiore si può conservare al naturale, senza cottura o trattamenti, in modo da preservarne intatte tutte le proprietà benefiche. Ecco alcuni consigli:

  • Scegliere cavolfiori sodi, senza ammaccature e parti appassite.
  • Pulire e dividere le cimette, conservare intero solo se molto piccolo.
  • Riporre in sacchetti di carta o contenitori con piccoli fori per far respirare.
  • Tenere in frigorifero fino a 5 giorni, nel cassetto delle verdure.
  • Si può anche congelare crudo: pulire, dividere in cime e congelare su teglia prima di mettere nei sacchetti.
  • In alternativa essiccare in forno molto basso o disidratatore le cimette spezzettate.

Conservato correttamente al naturale, senza essere cotto o trattato, il cavolfiore si potrà gustare durante tutto l’anno.

Conservare il cavolfiore in agrodolce

Si presta ad essere conservato sott’aceto o sott’olio in agrodolce, per gustarlo anche fuori stagione. Ecco come procedere:

  • Scegliere cavolfiori freschissimi, lavarli e dividere in cimette.
  • Cuocere al dente in acqua bollente salata per 2-3 minuti.
  • Scolare e fare raffreddare velocemente in acqua e ghiaccio per bloccare la cottura.
  • Mettere le cimette in vasetti di vetro sterilizzati, alternando con fette di cipolla e carota.
  • Coprire con aceto o olio, chiudere ermeticamente e far riposare 1 mese prima di consumare.

Conservato sott’aceto o sott’olio, il cavolfiore mantiene il sapore anche dopo mesi, pronto per insalate sfiziose e stuzzichini.

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