Come conservare il caffè

Come conservare il caffè

Il caffè è una bevanda dall’aroma inconfondibile, che purtroppo tende a deteriorarsi e perdere le sue caratteristiche organolettiche se non viene conservato correttamente. Spesso ci capita di aprire una confezione profumatissima, per poi ritrovarci in breve tempo con un caffè dal sapore alterato e sgradevole.

Per mantenere intatto il più a lungo possibile il prezioso aroma del caffè, è fondamentale seguire alcuni semplici accorgimenti per la conservazione ottimale sia della polvere che dei chicchi interi.

Le indicazioni “conservare in luogo fresco e asciutto” vanno interpretate alla lettera. Scopriamo insieme quali sono le migliori modalità di conservazione domestica del caffè, come riconoscere i segnali del suo deterioramento e i consigli per gustarlo sempre al meglio, dalla prima all’ultima tazzina.

Come conservare il caffè macinato

La conservazione del caffè macinato richiede alcune accortezze per preservarne a lungo aroma e fragranza:

  • Riporre il caffè macinato in un contenitore ermetico a chiusura stagna, meglio se in vetro o acciaio.
  • Scegliere contenitori opachi, per proteggere il caffè dalla luce che ne accelera il deterioramento.
  • I barattoli con valvola sottovuoto sono ideali perché rimuovono l’ossigeno.
  • Tenere il contenitore in un luogo fresco e asciutto, come la dispensa di casa, lontano da fonti di calore.
  • La temperatura ottimale di conservazione è tra i 15°C e i 20°C.
  • Evitare assolutamente il frigorifero, troppo umido.
  • Con queste accortezze il caffè macinato si conserva al meglio per 2-3 settimane dalla data di apertura.
  • Trascorso questo periodo, è meglio utilizzare quello rimasto nelle preparazioni in cui il gusto è meno importante.

Quanto dura il caffè macinato in frigo?

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, il frigorifero non è il luogo ideale per conservare il caffè macinato. L’ambiente umido del frigo tende infatti ad alterarne aroma e gusto. Per preservare a lungo la fragranza del caffè macinato è meglio riporlo in un contenitore ermetico, preferibilmente opaco, da tenere in un luogo asciutto e fresco, come la dispensa di casa.

La temperatura ottimale è tra 15°C e 20°C. Il caldo e la luce diretta accelerano il deterioramento del caffè. Seguendo questi semplici accorgimenti, il caffè macinato sigillato si conserva al meglio per 1-2 settimane dall’apertura della confezione originale. Il frigorifero andrebbe evitato perché l’umidità tipica di questo ambiente compromette aroma e qualità del caffè macinato, alterandone profumo e sapore.

Dove si conserva il caffè una volta aperto?

La conservazione del caffè dopo l’apertura della confezione originale è un aspetto fondamentale per preservarne la fragranza. Ma dove riporlo in casa? Il luogo migliore per conservare il caffè, sia in grani che macinato, è un ambiente fresco e asciutto, come indicato sulle confezioni. L’ideale è un pensile della cucina o della dispensa, lontano da fonti di calore come forno, piano cottura o dal motore del frigorifero, che potrebbero trasmettere umidità e calore alterando aroma e gusto del caffè.

Anche la luce diretta del sole andrebbe evitata perché accelera il deterioramento. La temperatura ottimale per la conservazione si aggira tra i 15°C e i 20°C. Troppo caldo o freddo compromettono la qualità del caffè, irrancidendolo o bloccando gli aromi. Riposto in un contenitore ermetico, opaco, in queste condizioni il caffè si mantiene al meglio a lungo.

Come conservare i chicchi di caffè

Per conservare al meglio i chicchi di caffè ed evitarne il deterioramento, è bene seguire alcuni semplici accorgimenti:

  • Riporre i chicchi in un contenitore ermetico a chiusura stagna, possibilmente in vetro o metallo, per isolarli dall’aria. Ottime anche le confezioni originali sottovuoto.
  • Scegliere un luogo di conservazione asciutto, fresco e privo di umidità, come la dispensa di casa. La temperatura ideale è tra 15°C e 20°C.
  • Evitare assolutamente il frigorifero, troppo umido.
  • I chicchi interi di caffè si possono conservare al massimo per 1 mese dalla data di apertura della confezione originale.
  • Macinare i chicchi solo al momento di preparare il caffè per preservarne intatto aroma e gusto.

Come conservare il caffè fatto con la moka?

Il caffè preparato con la moka, se non consumato immediatamente, può essere conservato in frigorifero per un breve periodo senza comprometterne eccessivamente aroma e sapore.

Ecco alcuni consigli per conservarlo al meglio:

  • Versare il caffè rimasto in un contenitore di vetro a chiusura ermetica. Il vetro è il materiale migliore perché non trasmette odori.
  • Chiudere bene il contenitore e riporlo subito in frigorifero, ancora caldo. Il caffè si manterrà più a lungo.
  • Consumare il caffè conservato in frigo entro 12-24 ore al massimo. Oltre questo tempo perde gran parte del suo aroma.
  • Dopo averlo riscaldato, potrebbe risultare leggermente più amaro ma ancora gradevole al gusto.
  • Non congelare mai il caffè già preparato, si deteriorerebbe irrimediabilmente.

Si può congelare il caffè?

Il congelamento è sconsigliato per conservare il caffè che si utilizza abitualmente, perché il continuo passaggio dal freezer alla temperatura ambiente per l’uso quotidiano causa la formazione di condensa e umidità all’interno della confezione. Questo fenomeno compromette in modo significativo aroma e gusto del caffè, che risulteranno alterati.

Il congelamento è invece indicato solo per quantitativi di caffè che non verranno consumati per periodi prolungati, almeno 1 mese. In questo caso, riporre i chicchi o la polvere in un contenitore ermetico a chiusura stagna, eliminando il più possibile l’aria. Congelare a -18°C. Per un consumo frequente, è meglio conservare il caffè a temperatura ambiente, in un luogo fresco e asciutto lontano da fonti di calore, seguendo le indicazioni riportate sulla confezione.

Come capire se il caffè macinato e liquido è andato a male?

Per capire se il caffè macinato è andato a male, ci sono alcuni segnali evidenti da tenere d’occhio. Innanzitutto, controlla bene la confezione: se noti la presenza di grumi o ammassi, significa che si è formata dell’umidità al suo interno e questo è un chiaro campanello d’allarme. Annusa poi il caffè: se il classico aroma risulta molto attenuato o addirittura sgradevole, probabilmente si è ossidato e ha perso gran parte delle sue proprietà organolettiche.

Osserva anche il colore: se la polvere appare opaca e tendente al grigio anziché scura e lucida, è un altro indicatore del deterioramento. Infine, prova ad assaggiare il caffè: se il sapore è alterato, debole o addirittura rancido, purtroppo è andato a male ed è da buttare. In generale, il caffè macinato si conserva al massimo 2-3 settimane dall’apertura, quindi se è passato più tempo è meglio non rischiare e acquistarne altro.

Per quanto riguarda il caffè liquido conservato, i segnali del deterioramento sono simili. Controlla che non si siano formati sedimenti sul fondo e annusa: se non percepisci più l’aroma caratteristico ma odori sgradevoli, probabilmente è andato a male. Prova un sorso: se il sapore è alterato o sgradevole, purtroppo non è più buono. Il caffè preparato si può conservare in frigo al massimo 1-2 giorni, quindi se ne è passato di più, meglio non consumarlo e prepararne altro.

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