Nell’inquietante scenario geopolitico attuale, il desiderio di rifugiarsi in un luogo accogliente e protetto non è mai stato così forte. Ma cosa succederebbe se questo rifugio fosse arredato esattamente come le tane degli animali antropomorfi dei racconti per bambini? Fuoco scoppiettante nel camino, scaffali di legno pieni di libri e barattolini, poltrone comode, tende spesse, carta da parati a fiorellini, quadri con ritratti e paesaggi di campagna, tappeti soffici e una torta appena sfornata sul tavolo. Benvenuti nel mondo del burrowcore, la nuova tendenza d’interni che sta conquistando i social media.

Le generazioni cresciute con le illustrazioni dei piccoli mondi incantati creati da Beatrix Potter, Jill Barklem con la sua iconica raccolta Bramble Hedge, o le più recenti e ipnotiche illustrazioni di Karina Schaapman per la serie Mouse Mansion, comprenderanno perfettamente la sensazione. Anche i lettori delle raccolte classiche di Winnie the Pooh e, in generale, di qualsiasi libro con animali antropomorfi, riconosceranno immediatamente questa estetica che parla direttamente all’infanzia.

Il termine burrowcore deriva dall’inglese burrow, che significa tana, e rappresenta un’evoluzione rispetto al cottagecore. Come testimoniano numerosi commenti sui social media, molti stanno esprimendo il desiderio di vivere in spazi così accoglienti. Finalmente è arrivato il momento di abbandonare la freddezza del minimalismo nelle sue molteplici varianti e di trasformare le nostre case in piccoli paradisi.

La tendenza burrowcore, che sta muovendo appena i primi passi, dunque, ha molto a che fare con un museo vitale. In questo senso, va di pari passo con ciò che caratterizza il 2026, un anno in cui le case con carattere, che parlano dei loro abitanti a prima vista, sono sempre più ricercate. Non è un caso che crescano le pubblicazioni su pezzi vintage, oggetti ereditati e sulla commistione tra arte, artigianato e cimeli personali.

Studio in stile borrowcore
Studio in stile borrowcore – Fonte: Interior AI

Ma lo spirito burrowcore porta tutto questo a un livello di intimità ancora più concentrato, superando anche le regole non scritte del cottagecore. Tutto può avere ancora più motivi, più patina, più fantasia, stravaganza e poesia. Più fiori e più oggetti che raccontano storie personali.

Secondo la terapeuta Colette Hallows, il cui profilo Instagram si muove tra foreste e capanne e che è stata tra le prime a spiegare il significato di burrowcore, questo stile può effettivamente migliorare la salute mentale.

Il burrowcore rifiuta gli elementi spesso non molto spontanei del cottagecore, dello stile scandinavo e di altre estetiche rustiche, e accoglie l’atmosfera vissuta e calda delle case-tana in cui vivono gli animaletti dei libri di fiabe.

La riflessione della Hallows tocca un punto cruciale: mentre il cottagecore e lo stile scandinavo richiedono molti soldi, sforzi considerevoli e continue pulizie per mantenere un’estetica impeccabile, il burrowcore è diverso perché si concentra sulla salute mentale, abbracciando l’autenticità, la realtà e la quotidianità della vita.

Molte persone affette da depressione faticano a tenere in ordine la propria casa. Altre ristrutturano per avere spazi dove contenere e spesso nascondere le proprie cose. Altre ancora cercano semplicemente di ritagliarsi ore che non esistono tra lavoro e impegni quotidiani per mantenere un po’ di ordine. Di fronte a queste realtà, la Hallows considera il burrowcore quasi come un’ancora di salvezza: una tendenza che, in un mondo segnato dalle esigenze continue, smette finalmente di pretendere da noi la perfezione.

Non è necessario che tutto si abbini, non è necessario spendere una fortuna per l’arredamento. Si possono trovare oggetti nei negozi di seconda mano invece di ordinarli online. Se c’è qualcosa di disordinato, si fonde con il fascino della quotidianità. La cosa migliore è che è uno stile che sta in piedi da solo: non c’è bisogno di mettere costantemente ogni cosa al suo posto perché il burrowcore rifiuta l’ordine perfetto e racconta invece una storia, la storia della vita. E questo è il suo cuore, la sua anima.

Il cuore del burrowcore, però, non è solo la sua estetica, ma l’idea di vita che trasmette. In quella vita immaginata c’è sempre tempo per raccogliere pesche e farne marmellata, per sedersi ad ascoltare storie davanti al fuoco, per lavorare a maglia, per prendere il tè con la famiglia. Quando sogniamo di vivere in un cottage, non desideriamo solo una bella credenza per esporre le vecchie porcellane della nonna, ma anche la sensazione di calma che promette.

In un mondo che corre sempre più veloce alla ricerca della produttività, che ci tiene costantemente inquieti e insicuri, dunque, l’evasione è una costante. E i vecchi libri dell’infanzia, che mostrano la bellezza pittoresca di una casa tramandata di generazione in generazione, oggi una chimera alla portata solo di pochi privilegiati, rappresentano il rifugio perfetto. Il burrowcore offre la possibilità di ricreare quel rifugio senza le pressioni estetiche ed economiche di altre tendenze, trasformando le imperfezioni quotidiane in elementi di fascino autentico.

Condividi.